Il Porto di Capodistria soffre la crisi, profitti in picchiata del -8%

"Reggono" i container, ma il settore delle rinfuse liquide è un disastro

13.01.2021 – 14.11 – Il Porto di Koper/Capodistria ha chiuso il 2020 con 206 milioni di entrate di vendita; meno di quanto previsto a dicembre 2020 e un calo voluminoso dell’8% rispetto al 2019. La movimentazione delle rinfuse solide è scesa di un altro 14%, giungendo a 19,5 milioni di tonnellate, secondo quanto ha comunicato il porto nell’anteprima del report di lunedì.
La compagnia portuale a proposito della discrepanza tra merci “mosse” ed entrate di vendita, ha osservato che “la ragione per cui gli incassi non sono scesi quanto le merci effettivamente movimentate è dovuto al miglioramento delle operazioni nei servizi di carico e scarico dei container, oltre che nei maggiori profitti ricavati per certi segmenti di mercato”. Si sono mosse meno merci, ma, in altre parole, si è lavorato maggiormente sui servizi complementari e di supporto. Più qualità, insomma. Capodistria, come altre volte, mantiene un certo ottimismo sull’anno appena trascorso, affermando che il crollo, sì, c’è stato, ma i container sono rimasti sostanzialmente stabili.
In generale la movimentazione delle merci “generiche” è scesa del 26% con 954.807 tonnellate, dei container del 2% con 9.27% milioni di tonnellate, di auto del 10% con 998.201 tonnellate, di rinfuse liquide del 23% con 3,32 milioni di tonnellate e di rinfuse solide del 25% con 19.52 milioni di tonnellate.

L’impatto maggiore del Coronavirus, secondo la compagnia, si è verificato nelle rinfuse liquide, in quanto lo stesso mercato del petrolio è precipitato, specie in correlazione all’eguale crisi delle compagnie aeree.
Altrettanto dura è stata la crisi nell’industria automobilistica che ha danneggiato l’intera catena di produzione, shipping compreso: non solo con riferimento al prodotto finito, ma soprattutto alle materie prime, come l’acciaio, necessarie per la costruzione.
Le politiche di stampo ecologista hanno inoltre avuto la conseguenza di diminuire il carico di carbone nelle rinfuse solide che sono sensibilmente scese.

Di grande interesse, infine, come dalla seconda metà del 2020 il traffico merci dell’industria automobilistica sia aumentato sensibilmente… Ma in direzione dell’Estremo Oriente che ormai era tornato alla normalità pre Covid, con il conseguente rialzo del mercato nei paesi capaci di controllare il contagio, dalla Cina alla Corea del Sud.
In linea generale, se il porto di Capodistria ha retto la crisi, sorprende un po’ l’assenza di reali iniziative volte ad allargare il proprio raggio d’azione; certo si discute della Capodistria-Divaccia e c’è un ritorno dell’intesse ungherese, ma il porto non sembra avere quel dinamismo infrastrutturale manifestato negli ultimi tempi dalla rivale Trieste.

Fonti: Agenzia di stampa slovena Sta.si, Luka Koper’s net sales revenue down 8% to EUR 206m

[z.s.]