Vaccinazioni, Zalukar: “Regione non aspetti Governo per organizzare l’ovvio”

30.12.2020 – 12.30 –È il Governo che stabilisce le priorità nei vaccini‘: lo ha dichiarato l’assessore regionale Riccardo Riccardi in un comunicato stampa. In verità, il ministero della Salute, e quindi il Governo stesso, ha emanato il 24 dicembre le Raccomandazioni per l’organizzazione della campagna vaccinale contro Sars-CoV-2/Covid-19 in applicazione del Piano strategico per la vaccinazione, il cui ultimo aggiornamento risale al 12 dicembre”. Lo ricorda in una nota il consigliere regionale Walter Zalukar (Gruppo Misto), aggiungendo che “il Governo vi ha indicato i criteri di priorità in modo chiaro e puntuale. Bastava, quindi, riferirsi alle direttive ministeriali, ammesso che siano state lette e comprese. In sintesi: il Governo considera priorità assoluta la vaccinazione degli operatori sanitari e sociosanitari che in prima linea fronteggiano il virus e, perciò, definisce a priorità elevata residenti e personale dei presidi residenziali per anziani”.

“Non sembra però che le indicazioni ministeriali, ancorché chiare e soprattutto logiche, siano state recepite – aggiunge Zalukar – visto che la Regione Fvg ha pensato di mettere nello stesso ordine di priorità gli operatori sanitari di prima linea e tutto il resto del personale, dipendente e convenzionato, del Ssr. Compreso quello amministrativo”. “Il sistema di prenotazione adottato in Friuli Venezia Giulia, tramite Cup, conferma l’appiattimento delle priorità: chi prima trova il telefono libero, prima si vaccina. A prescindere – sottolinea ancora la nota – dal ruolo che svolge. E così potrà accadere che chi lavora in ufficio riuscirà a prenotarsi prima di chi lavora in Pronto soccorso o in Terapia intensiva e, quindi, si vaccinerà molto prima, pur avendo un rischio assai più modesto”.

“Avevo descritto questo sistema come un fast food: primo arrivato, primo servito. Eppure, sarebbe bastato poco per uscire dalla logica della tavola calda. Per il gruppo degli operatori sanitari, quello più numeroso e complesso, sarebbe stato sufficiente individuare criteri idonei a formare sottogruppi di priorità e poi procedere per strutture operative. Per esempio: prima il Pronto soccorso, quindi il 118, poi la guardia medica e così via. Affidando inoltre ai coordinatori di reparto la turnistica per inviare il personale ai punti vaccinali. Perciò, non bisogna certo aspettare il Governo per organizzare l’ovvio”.

c.s