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lunedì, 5 Dicembre 2022

In Gb si parte con la vaccinazione di massa. Come si procederà in Italia?

08.12.2020 – 10.00 – Ad aprire ufficialmente le danze della vaccinazione di massa in Gran Bretagna è una donna 90enne dell’Irlanda del Nord: è in assoluto la prima persona al mondo a cui è stato somministrato il vaccino Pfizer/BioNTech per il Covid.
Margaret Keenan ha ricevuto l’iniezione all’ospedale di Coventry dicendo di sentirsi “Così privilegiata. Questo è il miglior regalo di compleanno anticipato che potessi desiderare perché significa che posso finalmente aspettare con impazienza di trascorrere del tempo con la mia famiglia e gli amici dopo essere stata da sola per la maggior parte dell’anno”.
“È l’inizio della battaglia” intonano le testate britanniche: tutte le regioni del territorio hanno ricevuto una parte delle 800 mila dosi, che saranno somministrate, in questa prima fase alle fasce più vulnerabili della popolazione, a cominciare dagli over 80 e dal personale sanitario e delle case di cura.
Necessario ricordare che il vaccino verrà somministrato in due dosi e, il primo lotto, importato dal Belgio, immunizzerà 400.000 persone, ma il governo prevede di avere circa quattro milioni di dosi entro la fine dell’anno.

Come si muoverà invece l’Italia sul fronte vaccinazione?
Il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri ha palesato gli ultimi aggiornamenti sul piano vaccini alle Regioni nella riunione convocata dal ministro degli Affari regionali Francesco Boccia. Si comincerà proprio dallo screening su ‘campione rappresentativo’ di vaccinati, che verrà realizzato dall‘Istituto superiore di Sanità con l’obiettivo di valutare la specificità della risposta immunitaria, la durata della memoria immunologica e identificare i correlati di protezione. Questa indagine prenderà le mosse prima della vaccinazione, poi a distanza di 1, 6 e 12 mesi.
Già a partire dal primo trimestre 2021 saranno 28 milioni le dosi che arriveranno in Italia e, i primi ad essere vaccinati, saranno 6,5 milioni di italiani: 1.404.037 operatori sanitari e sociosanitari, 570.287 personale e ospiti di Rsa, 4.442.048 anziani sopra gli 80 anni. Le 3,4 milioni di dosi del vaccino della Pfizer dovrebbero essere disponibili entro la fine di gennaio e saranno consegnate direttamente dall’azienda produttrice nei 300 siti indicati dal governo, ospedali e Rsa, che vedranno la vaccinazione fatta dalle unità mobili.

20mila il personale
che servirà per questa prima fase, tra medici, infermieri, assistenti sanitari, operatori socio sanitari, personale amministrativo e anche specializzandi.
L’hub di stoccaggio nazionale sarà all’aeroporto militare di Pratica di Mare, transiteranno tutte le 202 milioni di dosi previste in arrivo in Italia da gennaio al primo trimestre del 2022.
Ci saranno inoltre dei “sub-hub” regionali dove verranno trasferite le dosi in vista della somministrazione di massa, che si svolgerà quando arriveranno complessivamente 131 milioni di dosi.
A quel punto saranno 1.500 i luoghi per la somministrazione che le Regioni dovranno indicare.

[c.c]

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