Il giallo oggetto del desiderio! Briciole di pandemia

11.12.2020 – 13.00 – Domenica hanno riaperto bar e ristoranti, come da decreto! Alla trattoria da “Gigi il troione” (Fantozzi dixit), alle 6 del mattino, la fila sfiorava quella per i tamponi in via Gallina! Distanziamenti così così, ma mascherine in ordine, seppur già unte di fritto. Per entrare da Eataly, invece, la fila arrivava al Pedocin! E, per fortuna, non c’erano i trasfertisti in arrivo da Capalbio, visto che tra regioni lo sconfinamento è tuttora vietato.
Lì la fila aveva cominciato a formarsi alle 10.30, la gente di un certo livello ama dormire, sotto trapunte Hermès, quando fuori piove! Le mascherine, anche lì, erano ben fissate al viso, non tanto per sicurezza e rispetto delle norme, quanto per far risaltare la marca Louis Vuitton!

Qui però sarebbero state unte di fritto all’uscita, non già all’entrata! Io, per festeggiare il ritorno giallo paglierino, ho voluto togliermi entrambi gli sfizi, come se a teatro facessi il primo tempo in loggione e il secondo in platea! Purtroppo dal Troione era tutto esaurito, c’erano 120 persone, la capienza normale è 60! Io e i miei amici del cazzeggio domenicale abbiamo dovuto deviare su un’altra trattoria, che ha grande esperienza di aperitivi colorati e panature ipercaloriche.
La pioggia purtroppo impediva di soggiornare sotto la pergola esterna, lontano dai colpi di tosse e di testa degli altri avventori.
Volevo gustare il mio Sauvignon in santa pace, ma rischiavo di vederlo allungarsi e annacquarsi continuamente e di non finirlo più, come mi era già successo con il brodo alle cascate del Varone!

L’atmosfera di insperata libertà si percepiva intensa. L’aria era intrisa di sentimento, più di quanto lo fossero i maglioni di soffritto. Gli occhi dei clienti erano velati di lacrime per la commozione della riapertura, quelli del gestore per la disperazione di una nuova chiusura. Alla porta un buttafuori, ex addetto all’entrata del Cocoricò di Riccione, trattava a male parole il sedicesimo cliente che avesse osato avvicinarsi all’uscio. D’altronde, un cartello, sottolineato tre volte, indicava “max 15 persone”. Campeggiava in vari luoghi, circondato da lucette natalizie per renderlo più visibile anche alle viste più annebbiate! Nessuno poteva rompere il tabù del numero 16, la punizione erano pene corporali medievali!

Alle 11 scatta l’ordinanza plus regionale che vieta la sosta al bancone. Parte una specie di girotondo dove il “tutti seduti” sostituisce il “tutti giù per terra”. In realtà, quel burlone dell’oste aveva predisposto solo 14 posti a sedere, quindi il gioco assomigliava più a quello della sedia, dove rischiava 400 euro di multa il più sfigato, il più lento o semplicemente il più ubriaco! Io sono per 33,33% un po’ di tutte tre le cose, ma, grazie a un colpo di culo, il mio posto lo conquisto e non lo mollo, neanche quando entra una cliente sciancata ottuagenaria. La guerra in zona gialla non fa prigionieri! Il 2020 non è anno da gentiluomini!

Uno di quelli in attesa sotto la pioggia sarà, però, più fortunato. Io devo abbandonare le libagioni in anticipo, rispetto ai miei commensali. Alle 12.45 mi aspetta da Eataly una bella donna, anzi due belle donne, anzi due belle donne e un bell’uomo, anche se di lui ora non ricordo nemmeno l’aspetto. Ho la memoria selettiva. Mi trasformo velocemente da alticcio molestatore sopra le righe a sofisticato e colto scrittore, pure un po’ snob, e mi presento all’appuntamento. Il tavolo vista mare è prenotato. All’interno del ristorante, nonostante la diversità di persone e qualche R moscia qua e là, si respira il piacevole clima di euforia del luogo precedente, meno rustico ma ugualmente spontaneo.

La gente ha voglia di socializzare, di liberare l’anima e la mente. Si mangia bene, si beve consapevolmente, si spende inconsapevolmente. Non troppo, per la verità, il tavolo dei giapponesi aveva speso molto di più. Oggi c’è il bonus riapertura. Certo con il prezzo del calice di frizzantino da Gigi il Troione ci faccio 12 spritz, ma vuoi mettere la qualità! È uva pestata coi piedi da Farinetti in persona. C’è pure un acqua frizzante, parente stretta della Bertier (ri-Fantozzi dixit), servita in una bottiglia tempestata di pietre preziose. La compagnia è piacevolissima, fuori un diluvio di pioggia, dentro un diluvio di sorrisi. Toh…al momento del conto noto che da Eataly accettano ancora vile denaro cartaceo! Facciamo alla romana, quando si esce in gruppo mi è impossibile fare il cavaliere, però se fosse già stato attivato il cashback avrei offerto tutto io, tanto poi Conte mi rimborsava il 130%! o non è così?

Boh…dal TG1 e da “Il Fatto quotidiano” sembra così! In ogni caso, visto che non avevo ancora potuto comunicarlo a tutta Italia ed ero ansioso di farlo, prima di andare via, ho scritto il mio IBAN nei bagni. Appena potrò viaggiare lo scriverò pure nei cessi degli autogrill, assieme al cellulare della mia ex! Quando esco ho un po’ di R moscia pure io, stamattina in osteria avevo la zeppola da elevato tasso alcolico! Mi piace essere un uomo per tutte le stagioni! Quello che ama pasteggiare con Terrano e Dom Perignon, calamari fritti e caviale Beluga, cevapcici e vitello Wagyu. Ma la cosa che mi piace di più è essere libero di farlo!

[M.L]