Bonus 1000 euro per autonomi e dipendenti: come richiederlo e chi ne ha diritto?

02.12.2020 – 08.00 – La misura in attuazione della previsione di cui all’art. 15, comma 1, Decreto-Legge 28 ottobre 2020, n. 137 (Decreto Ristori) prevede l’erogazione di un’indennità una tantum ed un’indennità onnicomprensiva finalizzate al sostegno di alcune categorie di lavoratori dipendenti e autonomi le cui attività lavorative sono state colpite dall’emergenza epidemiologica da COVID-19. Per l’attuazione del provvedimento previsto dal sopraccitato Decreto-legge, con la Circolare n.137 del 26-11-2020, l’INPS ha fornito delle istruzioni amministrative per la corretta fruizione delle indennità.
Pr quanto riguarda i beneficiari, l’indennità una tantum di importo pari a 1.000 euro, è destinata ai soggetti che hanno già beneficiato in passato dell’indennità onnicomprensiva di cui all’art. 9 del DL 14 agosto 2020, n. 104. Questi beneficiari sono:

  • i lavoratori stagionali e i lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • i lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali;
  • i lavoratori intermittenti;
  • i lavoratori autonomi occasionali;
  • i lavoratori incaricati alle vendite a domicilio;
  • i lavoratori dello spettacolo;
  • i lavoratori a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali.

Invece, l’indennità onnicomprensiva di importo pari a 1.000 euro, prevista dall’ art. 15, comma 3, lettere a), b), c) e d), del Decreto Ristori, è riconosciuta ai lavoratori dipendenti e autonomi che non hanno già usufruito dell’indennità onnicomprensiva di cui all’articolo 9 del DL n.104/2020. In particolare, sono

  • i lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori  diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra  il1° gennaio 2019  e la data di entrata  in  vigore  del  presente decreto-legge e che abbiano svolto la prestazione lavorativa  per almeno trenta giornate nel medesimo periodo;
  • i lavoratori intermittenti, di cui agli articoli da 13  a  18  del decreto legislativo 15 giugno 2015, n.  81,  che  abbiano  svolto la prestazione  lavorativa  per  almeno  trenta  giornate  nel  periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata  in  vigore  del presente decreto;
  • i lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo compreso tra il  1° gennaio 2019 e la data di entrata  in  vigore  del  presente  decreto siano stati titolari di contratti autonomi occasionali  riconducibili alle disposizioni di cui all’articolo 2222 del codice  civile  e  che non abbiano un contratto in essere alla data di entrata in vigore del presente decreto. Gli stessi, per tali contratti, devono essere  già iscritti alla data del 17 marzo 2020 alla Gestione  separata  di  cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto  1995,  n.  335,  con accredito nello stesso arco temporale di almeno un contributo mensile;
  • gli incaricati alle vendite a domicilio, di cui all’articolo 19 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114,  con reddito annuo  2019 derivante dalle medesime attività superiore ad euro 5.000 e titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione Separata  di  cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995,  n.  335, alla data di entrata in vigore del presente  decreto  e  non  iscritti  ad altre forme previdenziali obbligatorie.
  • i lavoratori a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali che sono stati titolari – nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 ed il 29 ottobre 2020 – di uno o più rapporti di lavoro dipendente a tempo determinato nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, della durata complessiva pari ad almeno trenta giornate. Inoltre, devono fare valere la titolarità, nel corso dell’anno 2018, di uno o più rapporti di lavoro dipendente a tempo determinato o stagionale negli stessi settori della durata complessiva pari ad almeno trenta giornate. Non devono essere titolari di trattamento pensionistico diretto e di rapporto di lavoro dipendente alla data del 29 ottobre 2020.
  • i lavoratori iscritti al predetto Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo che possono fare valere almeno 30 contributi giornalieri versati al predetto Fondo nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data del 29 ottobre 2020, di entrata in vigore del citato decreto Ristori, da cui deriva un reddito non superiore a 50.000 euro, e non titolari di trattamento pensionistico diretto alla predetta data del 29 ottobre 2020.

L’indennità è riconosciuta anche ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo che possono fare valere almeno 7 contributi giornalieri versati al Fondo nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 ed il 29 ottobre 2020, da cui sia derivato un reddito non superiore ai 35.000 euro. I lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con 7 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 e un reddito, per lo stesso anno, non superiore ai 35.000 euro, non devono essere titolari di trattamento pensionistico alla data del 29 ottobre 2020.

Come e entro quando presentare la domanda? L’istanza della domanda per le indennità una tantum e indennità onnicomprensiva deve essere presentata esclusivamente in via telematica all’INPS entro il 18 dicembre 2020. Per autenticarsi è necessario l’utilizzo del PIN INPS (si ricorda che l’INPS non rilascia più nuovi PIN a decorrere dal 1° ottobre 2020), SPID di livello 2 o superiore, Carta di identità elettronica 3.0 (CIE), e Carta nazionale dei servizi (CNS). Inoltre, è possibile presentare la domanda, avvalendosi anche degli Enti di Patronato o tramite il Contact Center integrato, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

La domanda deve essere presentata solamente dai lavoratori – appartenenti alle categorie sopra elencate –  che non hanno già fruito dell’indennità onnicomprensiva di cui all’art. 9 del decreto-legge n. 104/2020. Mentre, per i lavoratori, che hanno già fruito dell’indennità onnicomprensiva di cui all’articolo 9 del decreto-legge n. 104 del 2020, nessuna domanda deve essere presentata per la fruizione dell’indennità una tantum di cui all’articolo 15, comma 1, del Decreto Ristori. L’indennità una tantum verrà erogata d’ufficio dall’INPS con le stesse modalità con cui è stato effettuato il pagamento dell’indennità onnicomprensiva in base al Decreto Agosto.

a.c