Solo una strana grandinata? Molto di più. La tempesta a supercella di Trieste

08.12.2020 – 20.13 – Violenta grandinata? No, un evento molto, molto più raro, che ha stupito chi se ne intende. La tempesta di ieri 7 dicembre 2020 su Trieste, compresa la grandinata fuori stagione, è coincisa con il manifestarsi di una supercella, un fenomeno che a volte fa scappare e più spesso tremare, tanto per ricordarci che forse il clima sta cambiando più rapidamente di quello che vorremmo e che cose così non sono consuete. Non dalle nostre parti, e non in dicembre, almeno.

Che cosa è successo, cosa ha provocato il fenomeno molto intenso che si è abbattuto su Trieste, come si vede nella bella foto di Marko Korosec, fotografo e cacciatore di tornado? Come ‘coda’ al maltempo dei giorni precedenti (tempeste di neve sull’arco alpino e quasi 800 millimetri di pioggia sull’Italia del nordest, con frane e allagamenti distruttivi), a causa di fenomeni di avvezione (ovvero il movimento di un fluido, e dell’aria), causato dalla velocità) con infiltrazioni fresche in alta quota, e con la variazione rapida proprio di velocità e della direzione del vento su una distanza breve, si è creata fra la Pianura Padana e l’Istria una vigorosa circolazione d’aria verticale che ha dato vita, assieme ad altri fattori, a un sistema temporalesco intenso e molto rilevante. Verso le 18 di ieri 7 dicembre, il temporale ha attraversato velocemente l’Adriatico settentrionale investendo prima il porto di Trieste verso le prime ore della sera, poi il centro città e spostandosi infine di nuovo verso la Slovenia (con danni a Portorose, Pirano e Isola). Ed è proprio il fatto che l’evento si sia verificato a ridosso dell’inverno (quello meteorologico è appena iniziato), e sulla costa dell’Europa centrale, a essere insolito. Le supercelle, stando a quanto osservato dagli esperti, sono state all’inizio addirittura due, con la seconda in movimento a nordovest, dissipatasi quasi subito; quella ‘triestina’, invece, è rimasta viva e ben visibile sia dalla città che dalla costa istriana, con tanto di fulmini sullo sfondo di un cielo cristallino, chicchi da 3 centimetri e un tornado casalingo, un muro d’aria e di nuvole della durata di qualche minuto. Stupefacente, per gli amanti di questi fenomeni; per noi, qualcosa in più su cui riflettere, e da mettere magari in agenda per il 2030.

[f.f.][foto: Marko Korosec]