Solo Briciole?…E romanzo sia!

04.12.2020 – 13.00 – Un romanzo? Bene, facciamo questa pazzia! In fondo si vive una volta sola…e per fortuna, direbbe qualcuno stremato da questo anno bisesto. Fremo! Che l’avventura abbia inizio!
Ho deciso, abbiamo deciso, io e il mio editore. Già sogniamo il Campiello, inteso come premio letterario, non come biscotto della Accornero! Potrebbero andar bene anche Strega o Nonino, visto che per leggerlo sarà meglio avere nel sangue un elevato tasso alcolico! Argomento: fantascienza! Quindi 2020! Limite stesura prevista: primavera 2021, salvo invasione aliena che potrebbe ritardarne la pubblicazione! Se invece succede come con il sesso probabilmente finisco prima! Voglio cimentarmi nell’impresa di andare oltre i racconti brevi, che poi, come mi rimproverano amici reali e virtuali, tanto brevi non sono mai. Quale sarà l’avversario più ostico da superare? Non la memoria, quella è ferrea, nonostante la mia ex Scarlett la pensasse diversamente. Non temo nemmeno il mobbing dei gruppi Facebook, stremati dai miei racconti.

Nemmeno quello dei Pirandello in erba che sono convinti che un romanzo, per avere successo, debba assomigliare il più possibile a un “mattone”! Debba avere il passo lento e assonnato dei Saviano, la retorica dei Severgnini, la supponenza degli Scanzi, la ripetitività dei Camilleri o il politichese di Vespa! Io mi voglio lanciare nell’impresa di lasciar l’ironia libera di scorazzare, anche nel raccontarvi un anno che
di divertente ha praticamente zero, se si escludono alcune decisioni governative! Non userò la prosopopea di Cicerone, voglio far parlare i vivi, amici, amiche, amori, anche amanti! Beh…si tratta di fantascienza , no? Però, in questa impresa, avrò un nemico ostico: la punteggiatura! Mi sa che sono carente. Sono forte in congiuntivo, fortissimo in svolgimento, ma punti e virgole sono il mio tallone d’Achille! Finora mi hanno salvato i puntini di sospensione…………nei casi più estremi punti esclamativi e interrogativi !!!!!????? ma nel gotha della letteratura ci devo entrare col vestito buono della festa, dalla porta principale, con la punteggiatura al punto (e virgola) e al momento giusto!

Per fortuna ho un’amica, ex maestra elementare, che mi ha promesso aiuto, naturalmente in cambio di una buona dose di diritti d’autore! Quindi l’impegno si presenta gravoso per me, per voi invece solo note liete (mi stava per scappare “positive”, ma mi sono ravveduto in extremis) ! Quali vantaggi per voi? Beh…a parte la nascita di un romanzo che sconvolgerà il mondo letterario, nel bene o nel male devo ancora capirlo, avrò sicuramente meno tempo per i miei raccontini online, che forzatamente saranno più diradati e più brevi, diciamo delle bricioline! Però, adesso basta sospiri di sollievo, altrimenti mi offendo…lo sapete che gli scrittori famosi sono permalosi! Devo dedicare anima e corpo al romanzo e, se con l’anima non ho problemi, far muovere il mio corpo è più arduo. Però il progetto è partito, già il mese di gennaio è in pieno svolgimento, mi fuma il cervello e fuma pure il mio PC. Voi, invece, dovrete fumare qualcosa di pesante per leggerlo, quando sarà finito, sempre se l’appello a bere consapevolmente, fatto prima, cadrà nel vuoto!

Gennaio fu l’anticamera del disastro imminente, l’ultimo scampolo di vita apparentemente normale. Stavamo covando l’incubo e non lo sapevamo, stavamo vivendo un’ignara e noiosa normalità con la nostra solita indifferenza e scontentezza cronica. Non potevamo immaginare nemmeno lontanamente quanto ci sarebbe mancata la normalità, non potevamo sospettare che, in un buio laboratorio di Wuhan, una toccatina di sedere a un’avvenente scienziata aveva causato la caduta e mandato in frantumi una provetta di virus letale, che stava meticolosamente riponendo in mezzo ai ravioli al vapore!
Scommetto che questa ipotesi della molestia sessuale non l’avevate ancora sentita? Vabbè dai…a me sembra meno inverosimile della storia dei pipistrelli! Ora vi devo lasciare. Ho svolto anche oggi il mio compitino di intrattenitore.

Vi ho fatto leggere qualcosa di più leggero della drammatica contabilità giornaliera. Sono stato pure più breve, cosa volete di più da un povero scrittore che riserva il meglio di sé a voi! Spero di essere riuscito a essere una piacevole compagnia in questi mesi. Ora mi concentrerò un po’ di più sul romanzo. Ci tengo venga bene, voglio essere all’altezza, dopo essermi concentrato, in questi ultimi anni, più sulla larghezza. Altrimenti il Nobel per la letteratura rischia di sfuggirmi pure il prossimo anno e, con quel freddo nordico, a Stoccolma la mascherina ci starebbe da Dio. In ogni caso, cercherò di non lasciarvi soli, in balia dei soliti noti, se questa sembri più una promessa o una minaccia decidetelo voi!

[M.L.]