Vincono i rigoristi: Dpcm per un Natale con linea dura

02.12.2020 – 09.40 – Una lunga disputa quella svoltasi tra aperturisti e rigoristi nel corso della riunione con il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione di maggioranza.
Ma in questo braccio di ferro a colpi di Comitato scientifico, morale e tradizione è stata la linea del rigore a prevalere: dal 21 dicembre saranno infatti consentiti solo gli spostamenti per il rientro dei residenti o al proprio domicilio.
Non sarà quindi possibile né un ricongiungimento familiare né tantomeno il rientro nelle secondo case, del quale si era parlato, e vociferato, negli scorsi giorni.
Esaudite quindi le volontà del ‘trio’ composto da Roberto Speranza, Francesco Boccia, e Dario Franceschini: infatti, oltre al 25, anche il 26 dicembre e il 1 gennaio non saranno consentiti spostamenti tra i Comuni per una stretta ancora più incisiva che miri al contenimento dei contagi.

Gli aperturisti riescono invece ad ottenere l’apertura dei ristoranti a pranzo a Natale e Santo Stefano, resterà però in auge la chiusura alle 18.
Attivo sempre anche il coprifuoco alle 22, anche nei giorni di festa, Capodanno compreso.
Parlando invece degli alberghi in montagna si ha una novità: a differenza di quanto si è discusso negli ultimi giorni, resteranno aperti anche se, per evitare i festeggiamenti, alle ore 18 del 31 dicembre i ristoranti delle strutture alberghiere dovranno chiudere, lasciando attivo solo il servizio in camera.
Per gli impianti sciistici, invece, lo stop è stato confermato così come per le crociere.

[c.c]