Reggio Emilia, “per i nomi delle vie tutti ok ma non Cossetto”. Sdegno di chi ricorda

02.12.2020 – 14.21 – Tutte approvate, le proposte per i nomi di vie, piazze e giardini a Reggio Emilia, tranne quella dedicata al ricordo di Norma Cossetto, uccisa dalle squadre di Josip Broz Tito nel corso del Secondo conflitto mondiale e diventata nel corso degli anni il simbolo del dramma dei profughi dalle terre dell’Istria e della Dalmazia. “Tutte le pratiche sono state approvate all’unanimità”, scrive il Comitato 10 febbraio nella sua nota alla stampa, “fino all’esame della mozione di intitolazione in ricordo di Norma Cossetto, martire istriana barbaramente trucidata dai partigiani jugoslavi comunisti nell’ottobre 1943, alla cui memoria nel 2005, l’allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, concesse la Medaglia d’Oro al Merito Civile. Una vicenda conosciuta in tutto il mondo, evidentemente un poco meno al Comune di Reggio Emilia”. Da qui lo sdegno. “Nonostante la mozione fosse stata approvata da tutto il consiglio comunale” di Reggio Emila, spiega il Comitato, “con il voto contrario di LEU e l’astensione del Partito Democratico, la commissione toponomastica ha chiesto incredibilmente ‘che vengano integrate le notizie storiche che avvallino tale richiesta’ e poi ha interpellato tale dottor Massimo Storchi, rappresentante dell’Istituto Istoreco, il quale ha illustrato ‘alla commissione la mancanza di notizie storiche certe e verificate riguardanti le vicissitudini che hanno portato alla cattura e all’uccisione della Cossetto; infatti, secondo quanto sostenuto dal dottor Storchi, esistono solo fonti verbali circa l’accaduto tutte provenienti da un un’unica fonte, la famiglia’.”

“Vengono i brividi a leggere queste dichiarazioni”, commenta Emanuele Merlino, presidente nazionale del Comitato 10 Febbraio, “chiediamo un intervento urgentissimo del Sindaco di Reggio Emilia, affinché sia avviata un’indagine interna. Chiediamo al presidente del consiglio comunale e ai capigruppo consiliari di far rispettare la decisione della massima assise cittadina. Inoltre, chiediamo all’Istoreco se condivide le posizioni del suo rappresentante nella commissione toponomastica. Infine, è da segnalare che ai lavori della commissione ha partecipato l’assessore Lanfranco De Franco, appartenente a LEU, l’unico partito ad aver votato contro in consiglio comunale. Le dichiarazioni del dottor Storchi sembrano voler suggerire che la famiglia Cossetto abbia, per motivazioni politiche, strumentalizzato o forse inventato le circostanze della morte di Norma Cossetto. O, addirittura, che le idee politiche della famiglia di Norma, vere o presunte che siano, possano giustificare l’orrendo e ripugnante crimine. D’altro canto”, prosegue Merlino, “è ancora più grave mettere in dubbio e svilire la decisione del consiglio comunale. Il cadavere di Norma Cossetto venne recuperato dall’interno di una foiba dai vigili del fuoco italiani. Era stata sequestrata, stuprata e orrendamente seviziata dai partigiani comunisti di Tito che infoibavano gli italiani per cancellarne la vita, la presenza, il futuro e attuare quella che il Presidente Emerito della Repubblica Giorgio Napolitano ha definito ‘una vera e propria pulizia etnica’.

Nel febbraio di quest’anno, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato come “il giorno del Ricordo, istituito con larghissima maggioranza dal Parlamento nel 2004, contribuisce a farci rivivere una pagina tragica della nostra storia recente, per molti anni ignorata, rimossa o addirittura negata: le terribili sofferenze che gli italiani dIstria, Dalmazia e Venezia Giulia furono costretti a subire sotto loccupazione dei comunisti jugoslavi. Queste terre, con i loro abitanti, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, conobbero la triste e dura sorte di passare, senza interruzioni, dalla dittatura del nazifascismo a quella del comunismo”.

[c.s.][f.f.]