Parco del Mare, PD Trieste: “Confermati dubbi e riserve. Attendiamo piano industriale”

02.12.2020 – 15.50 – “Confermati i dubbi e le riserve sul Parco del Mare. Sempre slegato da un’idea di sviluppo della città, quello che è stato presentato non si può nemmeno valutare: è un progetto di cui conosciamo solo il video pubblicitario o poco più. Attendiamo che nelle sedi istituzionali siano portati tutti i documenti, a partire dal dettaglio del piano industriale. E vogliamo vedere finalmente un progetto per rilanciare il tessuto produttivo manifatturiero di Trieste in grave crisi”. La segretaria del PD provinciale di Trieste Laura Famulari rende noto quanto emerso dalla riunione della Direzione del partito. “La filiera politica a sostegno del progetto è rimasta la stessa di sempre ma noi – spiega la segretaria dem – non ne facciamo una questione di principio bensì d’interesse della città. Per questo chiediamo di verificare il progetto sulla base del business plan e dello studio di fattibilità”.

Nel corso della riunione della Direzione, riferisce Famulari “sono emersi interrogativi vecchi e nuovi ai quali deve essere ancora data una risposta chiara e convincente. La garanzia della quota di finanziamento pubblico necessaria a far partire il progetto – elenca Famulari – la capacità attrattiva di una struttura figlia di una concezione oramai vecchia, il coinvolgimento autentico dei qualificati organismi di ricerca che hanno sede a Trieste, il rispetto di una moderna sensibilità ambientale, sono elementi su cui permangono dubbi tutti da dissipare. E su tutto aleggia una domanda essenziale: un’attrazione non unica né in Italia né in Europa e non nuova nel suo genere sarà in grado di attrarre il numero di visitatori indicato dagli stessi promotori per la sostenibilità economica del progetto? Ricordando che il parco di Miramare, gratuito, ne fa 800mila – chiede il Pd – verranno davvero600mila visitatori all’anno per 20 anni?”.

c.s