Gorizia, boom di vendite di carburanti nonostante la zona arancione

02.12.2020 – 12.46 – Nonostante il divieto di uscire dal proprio Comune, le (tante) limitazioni al traffico e i divieti imposti dalle rispettive aziende, la vendita dei carburanti a Gorizia ha raddoppiato rispetto allo stesso mese di novembre del 2019. Si tratta, al nocciolo, di economia di confine: senza il suadente richiamo dei distributori sloveni i goriziani si sono rivolti ai “locali” che hanno così incassato nonostante i tanti “paletti” legati all’emergenza sanitaria. Specificatamente non solo le vendite sono raddoppiate nel territorio della provincia di Gorizia, ma si sono raggiunti picchi del +150% con 100mila litri di venduto in più da un singolo distributore. I dati sono stati comunicati dal consigliere regionale della Lega Diego Bernardis che ha fatto propria da tempo la lotta contro la concorrenza oltre confine.
Un tempo, quando c’era la Jugoslavia, erano i cittadini jugoslavi a fare massicciamente shopping oltre confine; negli ultimi decenni, grazie al vantaggioso regime di tassazione sloveno, la situazione si è rovesciata, con la desertificazione del territorio goriziano. Corsi e ricorsi della storia, si direbbe.
Bernardis, in quest’ambito, appoggia “la proposta lanciata dall’onorevole Vannia Gava per istituire un fondo statale e per compartecipare agli sconti carburanti che la Regione Friuli Venezia Giulia sostiene per evitare il tracollo del settore“.
Ma non basta, perchè sarebbero “urgentemente necessari strumenti per armonizzare l’economia di confine. Oltre ai carburanti, infatti, ci sono interi settori colpiti dall’insostenibile concorrenza d’oltreconfine: alimentari, abbigliamento e sport, tabaccai, tassisti e veterinari, solo per fare alcuni esempi”.

[i.v.]