Capodanno “sobrio” a Trieste, ma rimane l’ipotesi fuochi d’artificio

02.12.2020 – 12.04 – Lo spettacolo dei fuochi d’artificio a Capodanno rimane per Trieste un’irrinunciabile tradizione, sebbene venata negli ultimi anni dalle polemiche delle associazioni degli animalisti e dalle normative di sicurezza anti-terrorismo.
In quest’ambito, sebbene appaia ormai certo che non vi saranno grandi feste e grandi raduni a Capodanno, considerando l’emergenza Coronavirus, resta l’incognita dei fuochi d’artificio. Si potranno fare? E lo spettacolo comunale, da dove si potrà assistere? Forse dal balcone di casa, per chi è sufficientemente fortunato d’avere una visuale panoramica.
In realtà la situazione rimane talmente mutevole, talmente imprevedibile a causa delle misure anti Covid-19, che fare previsioni è difficile. Lo confessa lo stesso sindaco Roberto Dipiazza, secondo cui vi sono due opzioni fattibili: se sarà possibile uscire alla sera e ritrovarsi in Piazza dell’Unità, con il debito social distancing, allora vi sarà lo spettacolo dei fuochi d’artificio per dare addio al 2020. Altrimenti ci sarà un concerto di musica dal Teatro Verdi, che verrà trasmesso in televisione, in assenza di pubblico.
Probabilmente risulterà molto pesante la ricaduta per l’intero settore musicale, già devastato dai lockdown di marzo-aprile 2020 e da un’estate “in sicurezza”: dai concerti, ai disc jockey, ai karaoke, alla musica dal vivo, tutti esclusi dal Capodanno incombente.
Rimarrà inoltre vietato l’utilizzo dei “botti”; ma questa per Trieste non è una novità.

[z.s.]