Capitale europea cultura, Bernardis (Lega): “Gorizia e Nova Gorica esempio per nuova Europa”

02.12.2020 – 11.35 – “In un momento storico in cui per limitare la diffusione della pandemia da Covid-19 abbiamo purtroppo rivissuto la chiusura dei confini di Stato e l’impossibilità di attraversare le frontiere, la collaborazione fra le città di Nova Gorica e Gorizia è un fulgido esempio di speranza per il futuro e un virtuoso modello di nuova integrazione europea fondata sul dialogo fra amministrazioni e solidarietà fra popoli”.
Lo dichiara il consigliere regionale della Lega, Diego Bernardis, commentando così l’approssimarsi della data in cui la giuria internazionale decreterà a chi assegnare il titolo di Capitale europea della cultura 2025.
In particolare, il consigliere regionale Diego Bernardis aggiunge: “La Regione Friuli Venezia Giulia, già in tempi non sospetti e con grande lungimiranza, grazie all’impegno del presidente Massimiliano Fedriga e dell’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, ha sempre sostenuto il progetto di candidatura di Nova Gorica e Gorizia. Il lavoro portato avanti di concerto con le amministrazioni comunali guidate dai sindaci Rodolfo Ziberna e Klemen Miklavic, assieme al gruppo di lavoro formato da Neda Rusjan Bric, Lorenzo De Sabata, Vesna Humar e al presidente e al direttore del Gect, Matej Arcon e Ivan Curzolo, è già di per sé un grande successo ma non è nostra intenzione accontentarci. Le due città hanno tutte le carte in regola per poter ambire al meritato riconoscimento sia come simbolo di unione e armonia fra comunità, che come esempio di cooperazione transfrontaliera per superare i limiti storici e geografici dovuti alla linea di confine”.

“La candidatura di Nova Gorica e Gorizia è importantissima non solo per il territorio goriziano ma per tutto il Friuli Venezia Giulia e l’Italia. Assieme alla candidatura transfrontaliera a patrimonio Unesco del Collio-Brda, questo è un ulteriore tassello nel mosaico di unità culturale, sociale ed economica che accomunano popoli di Stati diversi ma che, al di là dei confini, trovano unità di intenti nei valori di collaborazione, reciproco rispetto e valorizzazione delle proprie diversità” conclude la nota del consigliere regionale Diego Bernardis.

c.s