Federbeton “taglia” oltre 300mila tonnellate di CO₂ con la biomassa

01.12.2020 – 11.36 – Il nuovo trend, per le aziende e le grandi compagnie, consiste nell’insistere sul proprio valore ambientale e sociale, sottolineando quanto siano “green”; tutto ciò a seguito di un cambiamento di mentalità dei clienti, sempre più attenti all’impatto di quanto comperano e consumano. Spetta poi al singolo consumatore giudicare quanto vi sia diverso in quest’improvvisa “conversione” delle imprese. Anche Federbeton, la Federazione che, in ambito Confindustria, rappresenta le associazioni della filiera del cemento e del calcestruzzo, rientra in questo nuovo corso “ambientalista”. L’ultimo Rapporto di Sostenibilità della Federbeton afferma di aver tagliato oltre 311.000 tonnellate di emissioni di CO₂, di aver investito più di 110 milioni di euro di investimenti in tecnologie innovative, aver recuperato e/o riciclato 1,6 milioni di tonnellate di materiali alternativi.

Dal Rapporto, realizzato sulla base delle performance delle aziende riunite in Aitec e Atecap, le associazioni dei produttori di cemento e calcestruzzo, emerge un (presunto) impegno della filiera del fronte della sostenibilità ambientale. Tra i dati più significativi c’è quello sulle mancate emissioni: nel 2019 sono 311.615 le tonnellate di CO₂ non emessa in atmosfera, con un miglioramento del 11,9 per cento della performance ambientale rispetto all’anno precedente. Come ha spiegato Antonio Buzzi, Vicepresidente di Federbeton, è stato possibile ottenere questo risultato grazie anche alla presenza di biomassa nei combustibili di recupero impiegati nella produzione del cemento.
“Questo è solo uno dei risultati ottenuti grazie all’impegno e agli investimenti dell’industria italiana, in termini di ricerca e sviluppo di soluzioni per l’ambiente e la sicurezza, e che ammontano a quasi 110 milioni di euro nell’ultimo triennio”.

[i.v.]