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domenica, 2 Ottobre 2022

Zalukar: “Anziani: Quale vita ai tempi del Covid?”

03.11.2020 – 19.50 – “Parlare di lockdown mirato degli anziani è inaccettabile, mentre si dovrebbe pensare a misure di protezione, non di clausura. Ovviamente articolate in base al rischio. Ci sono anziani sani o anche sanissimi e quindi a rischio assai ridotto. Detto questo pare senz’altro prioritario indirizzare ogni sforzo verso la tutela delle categorie a rischio di ammalarsi seriamente e di morire”. Lo scrive in una nota il Consigliere regionale del Gruppo Misto Walter Zalukar.
“Quindi bisogna  proteggere le persone fragili, ossia chi ha patologie croniche importanti, dal diabete al cardiovascolare, per citare le più frequenti, e soprattutto quando associate tra loro.  E’ evidente che pluripatologie croniche e degenerative sono di più frequente osservazione in soggetti anziani.
Ma l’approccio imprescindibile è quello di usare raccomandazioni e non obblighi di clausura, che tra l’altro colpirebbero ancor più i soggetti fragili, per i quali aria aperta, sole e attività fisica sono una vera e propria terapia.
Esistono soluzioni strutturali e organizzative per ridurre i rischi, bisogna investire risorse e intelligenza per applicarle. Costano sempre meno delle conseguenze dei lockdown e sono tanto più utili perché proteggono veramente e rappresentano investimenti duraturi nel tempo. Si pensi, ad esempio, a letti singoli, sia in ospedale che nelle residenze per anziani, e altresì a diminuire la densità dei passeggeri sui mezzi pubblici.
In conclusione va ribadito che in tema di restrizioni di libertà bisogna andare assai cauti e comunque eventuali obblighi e divieti con relative sanzioni devono essere sempre ragionevoli, proporzionati al pericolo, supportati da evidenze scientifiche certe, ovvero da prove e non da indizi, che ne garantiscano l’efficacia e l’assenza di danni collaterali importanti”.
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