14.2 C
Trieste
domenica, 25 Settembre 2022

Sei vegano e hai quarant’anni? Attento alle fratture, così dice Oxford

24.11.2020 – 11.20 – Avete scelto lo stile di vita vegano, diventato molto popolare negli ultimi anni, allontanandovi da tutti i cibi di derivazione animale? Attenti alle ossa e alla salute. Uno studio pubblicato dalla Oxford University mette in guardia chi non mangia carne e pesce, a meno che non arricchisca la sua dieta con integratori che siano in grado di provvedere alle deficienze di calcio, ferro e vitamina B12.

Chi sceglie la via vegana è aumentato fortissimamente in numero e i produttori di alimentari dedicati a questo tipo di dieta hanno risposto a una richiesta di mercato sempre crescente immettendo nelle catene di distribuzione salsicce e hamburger realizzati a partire da sostanze vegetali, ma attenzione, perché si tratta, appunto, di un’imitazione, e il nostro corpo se ne accorge: senza integratori, dopo un certo periodo, chi mangia solo vegano, prendendo come riferimento una finestra di tempo di dieci anni, ha un rischio di fratture del 43 per cento più alto di chi mangia carne. Lo studio anglosassone è stato condotto su 55mila persone, delle quali circa il 5 per cento seguiva la dieta vegana; queste persone avevano un’età media di 40 anni e sono state seguite nelle loro abitudini alimentari per circa vent’anni. Non va tanto meglio sempre secondo il BMC Journal of Medicine per chi è solo vegetariano o sceglie solo il pesce: se è indubbiamente vero che mangiare più verdura cotta e meno carne rossa permette di controllare meglio la pressione sanguigna e riduce il colesterolo, l’incidenza delle fratture all’anca, un problema molto serio, attorno ai quarant’anni è più del doppio rispetto a chi mangia un po’ di tutto.

Esser troppo magri, quindi (uno degli effetti mediamente diretti di un’alimentazione vegana), può rispondere ai canoni di bellezza ma può essere un segnale di apporto insufficiente di calcio e proteine al nostro organismo; l’unica soluzione, i beveroni o le pastiglie, a meno di non tornare a una dieta equilibrata e alla massa corporea giusta in rapporto all’altezza e all’età. E gli integratori naturali? Per il calcio i vegani possono mangiare più cavoli e broccoli, nonché integrare con riso e soia. Per il ferro ci sono le noci e gli spinaci, o le verdure a foglia larga e scura in generale, però il ferro delle verdure tende a essere assorbito meno rispetto a quello della carne. Per le vitamine, se non si mangiano carne, pesce o uova di nessun tipo, non possono bastare i soli cereali, e quindi il passaggio in farmacia diventa quasi d’obbligo. E i primati, da cui discendiamo tutti, non erano forse vegeteriani? No. Si nutrivano, e si nutrono, di ciò che trovavano, quindi di un po’ di tutto, anche di insetti, lucertole e uccellini.

[f.f.]

spot_img

Ultime notizie

spot_img

Dello stesso autore