Legge di Bilancio 2021, maxi-manovra da 40 miliardi: focus su sanità, imprese e famiglie

17.11.2020 – 09.30 – Il Consiglio dei ministri, riunito nella giornata di lunedì 16 novembre 2020, ha dato il via libera alla manovra di bilancio 2021, con un impegno finanziario di circa 40 miliardi di euro.
La manovra in oggetto, servirà ad attuare un nuovo scostamento di bilancio di circa 20 miliardi, con lo scopo di varare le misure previste dal Decreto Ristori Ter, ed inoltre destinare misure di sostegno alla sanità, alle imprese e famiglie. Una manovra di bilancio di oltre 200 pagine e 248 articoli, che wallstreetitalia.com, definisce “ibrida”, perché unisce interventi legati all’emergenza covid con misure che mettono le basi per l’avviamento nel 2021 del piano Next Generation Europe.

In attesa di essere approvata dalle camere per diventare legge entro il 31 dicembre 2021, la manovra di bilancio 2021, prevede tra le misure adottate:

  • destinare le risorse per la sanità e cura per il covid per circa 400 milioni;
  • rifinanziare per circa 5 miliardi la Cig Covid e la proroga delle misure per le imprese come il prestito Garanzia Italia e il Fondo per le Pmi;
  • contributi a fondo perduto e decontribuzione per chi investe nel Mezzogiorno o assume giovani sotto i 35 anni;
  • 500 milioni di euro le politiche attive del lavoro, tra cui gli sgravi al 100 per cento per l’assunzione delle donne nel prossimo biennio, fino a 6mila euro
  • destinare 3 miliardi da luglio per l’assegno unico per i figli (che diventano 5,5 nel 2021).

Inoltre, nella manovra vi è spazio anche per la proroga fino al 31 marzo 2021 della
possibilità di rinnovare i contratti a tempo determinato senza causali; tra le altre misure
focus anche sulla scuola (per innovazione didattica e digitale), l’attuazione del piano Italia
Cashless e il taglio del cuneo fiscale (bonus 100 euro mensile in bista paga).

Sul lavoro, il governo Conte e i sindacati sembrano divisi: come riporta rainews.it, il governo non è riuscito a cogliere la soddisfazione dei segretari generali Cgil, Cisl e Uil (Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Pierpaolo Bombardieri) che hanno incontrato lo stesso Esecutivo nella giornata del 16 novembre 2020 per un confronto sulla legge di bilancio. Ma per Bombardieri della Uil, “il governo ha chiamato al tavolo di confronto solo dopo il via libera del Cdm alla manovra”. Non ha tardato ad arrivare, la replica del premier Conte: “Io non ho mai parlato di concertazione. Ho incontrato decine di volte i sindacati, ma non ho mai parlato di concertazione”. “La Uil in passato ha mai scritto una manovra con il governo?”, è la domanda rivolta dal presidente del Consiglio a Bombardieri.

c.a