La fotomodella Ramona Volino si racconta: la bellezza? “Sentirsi in sintonia con il proprio aspetto”

29.11.2020 – 07.30 – “Il punto principale di scattare foto è di non dover spiegare le cose con le parole”.
Con questo breve inciso il celebre fotografo Helmut Newton pone in risalto uno dei punti chiave della fotografia e di tutta la bellezza che dietro a essa si cela.
Una frase inequivocabile che Ramona Volino, giovane fotomodella, incarna alla perfezione.
Una ragazza di poche parole, di primo acchito, ma che, davanti all’obiettivo fotografico, riesce ad esprimere con pienezza tutto il suo mondo.
Basta aprire il suo profilo Facebook per osservare una vera e propria metamorfosi: foto stupende in cui, mettendo da parte la dolcezza che la contraddistingue off shooting, mostra tutta la sua intensità e classe, lasciando l’osservatore assolutamente senza fiato.
Ed è proprio con Ramona Volino che abbiamo parlato di fotografia, delle sue passioni e, soprattutto, della sua professione.

Quando hai cominciato a posare?

Ho cominciato circa 3 anni fa, quasi 4.
Tutto è nato dalla conoscenza di alcuni fotografi amatoriali e da lì, facendo vari shooting diversi tra loro, è cominciata questa avventura.
Devo dire che questo lavoro ha preso le mosse quasi per gioco inizialmente, diventando poi una vera e propria professione.

Che tipo di fotografia ti appassiona maggiormente? 

Io scatto solitamente dal ritratto al nudo artistico. Parlando proprio di quest’ultimo, non faccio però dark o soft erotici.
Prediligo di solito una fotografia raffinata ed espressiva.
Secondo me un’immagine deve sempre comunicare un’emozione: è questo che fa la differenza; non basta quindi un corpo nudo, ma deve esserci intensità e, soprattutto, incisività.

Foto di Antonio Lori

Qual è il rapporto migliore che si possa instaurare tra modella e fotografo?

Un rapporto basato sulla fiducia reciproca che porta, di conseguenza, al sentirsi a proprio agio sul set, specialmente per i servizi fotografici di nudo: è necessario che si instauri quindi una complicità lavorativa per poter rendere al meglio nel corso dello shooting.

Qual è il tuo set ideale per uno shooting?

Mi piace molto posare in studio, anche se non disdegno assolutamente anche gli shooting in esterna.
Ovviamente i secondi sono molto più difficili secondo me, perché bisogna trovare ambientazione e condizioni adeguate per il tipo di fotografia che si vuole scattare.
Dovessi però decidere, prediligerei lo studio fotografico, anche se una location particolare in esterna resta sempre mozza fiato.

Foto di Antonio Lori

Hai delle modelle a cui ti ispiri nel tuo lavoro?

Non mi ispiro a nessuno in particolare, secondo me ognuno di noi ha capacità e peculiarità differenti, basate proprio sul proprio modo di essere.

Cambia la società, e cambiano i canoni di bellezza che detta. Ma che cos’è la bellezza, per te?

Io penso che la vera bellezza nasca dalla sicurezza in se stessi, sentirsi in sintonia con il proprio aspetto fisico.
L’autostima è un elemento fondamentale: questo lavoro gioca molto su questo aspetto, alternando sia l’autocritica sia (e soprattutto) la consapevolezza dei propri punti di forza.
Diciamo che è un mestiere che ti fa sicuramente entrare in competizione con altre ragazze, ma proprio in questa corsa allo scatto la bellezza è riuscire a trasmettere il meglio di sé davanti all’obiettivo.
Ad aiutarmi molto sotto questo aspetto è sicuramente la mia passione per la recitazione cinematografica e teatrale.

Foto di Antonio Lori

Qual è l’aspetto più bello del mondo fotografico?

Il fatto di confrontarsi con varie realtà, in un settore immenso e ricco di stimoli.
Il bello quindi è fare un lavoro che è sempre diverso, giorno dopo giorno, che diverte e ti consente di esprimere ciò che sei, e cosa vuoi trasmettere, attraverso l’obiettivo.
Non si finisce quindi mai di imparare e migliorarsi con il passare del tempo.

[c.c]