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mercoledì, 10 Agosto 2022

Istruzione: con ddl 113 verso la creazione di una filiera del diritto allo studio in FVG

25.11.2020 – 13.00 – L’Aula del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato nella giornata di ieri, con nessun voto contrario, il disegno di legge 113 recante “Disposizioni in materia di istruzione e diritto allo studio“, che interviene con modifiche a due norme regionali (LR 13/2018 e LR 21/2014) che disciplinano interventi in materia di diritto allo studio e potenziamento dell’offerta formativa del sistema scolastico regionale, e norme in materia di diritto allo studio universitario. L’approvazione del ddl è inoltre avvenuta in abbinamento alla proposta di legge 76, riguardante il contrasto all’analfabetismo emotivo e funzionale.

Si tratta di un provvedimento che mira alla creazione di una vera e propria filiera del diritto allo studio nell’arco della vita formativa della persona, modernizzando e semplificando gli interventi nell’ambito, a favore degli alunni, degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, degli studenti universitari e delle famiglie.
Innovazione digitale, semplificazione amministrativa e facilità di accesso ai servizi sono i tre principali capisaldi della legge, la cui approvazione, ha spiegato l’assessore all’Istruzione Alessia Rosolen, “costituisce un momento significativo e importante” in quanto “facilita le famiglie nella fruizione dei servizi e agevola l’amministrazione nella loro erogazione”.

Nello specifico, tra le principali misure introdotte, la norma consentirà una maggiore operatività e rapidità nella consegna di nuovi dispositivi per la didattica digitale integrata. A tal proposito, tramite risorse provenienti da Regione, Fondo Sociale Europeo e Ministero, 4,3 milioni di euro sono stati destinati al potenziamento della strumentazione digitale come PC portatili, tablet e chiavette USB a disposizione delle famiglie, con l’obiettivo di “creare i presupposti affinché tutti siano messi nelle condizioni di seguire le lezioni”. In tal senso, infatti, “sono stati effettuati monitoraggi specifici e capillari” ha continuato l’assessore, “per garantire che il diritto allo studio venisse esteso al massimo grado”.
Particolare attenzione, inoltre, è stata posta anche all’aspetto economico e contributivo, con la creazione del pacchetto “Dote Scuola”, una misura di sostegno al reddito a favore delle famiglie con figli, che mette assieme trasporti, libri in comodato e altri servizi.
Viene infine prevista una programmazione triennale per la scuola digitale e per lo sviluppo dell’offerta formativa, in cui centrale sarà lo sviluppo di programmi finalizzati all’insegnamento di lingue straniere comunitarie e alla valorizzazione delle lingue minoritarie del territorio.

Una puntualizzazione è infine stata fatta dall’assessore in merito al tema della regionalizzazione della scuola: “È chiaro a quasi tutti che non era questo il testo di legge per affrontare” la questione. Per queste competenze, “serve un accordo con lo Stato” ha sottolineato, ribadendo al contempo la volontà della Giunta regionale di proseguire nel perfezionamento della norma sulla regionalizzazione dell’istruzione scolastica. “Anche alla luce dell’emergenza, restiamo convinti che il trasferimento di alcune competenze alla Regione sia strategico”.

[n.t.w]
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