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lunedì, 3 Ottobre 2022

Gorizia: bonus ristrutturazione imprese, assegnati 280mila euro. Ziberna: “Sostegno a economia è prioritario”

17.11.2020 – 16.02 – “Si tratta di una piccola boccata d’ossigeno che, sicuramente, non basterà a rilanciare l’economia ma almeno consentirà di far girare un po’ di soldi e aiutare l’occupazione: è questo che possiamo e dobbiamo fare”. Così, il sindaco, Rodolfo Ziberna, annuncia l’assegnazione dei fondi, circa 280 mila euro, legati a uno degli interventi varati dal Comune a sostegno dell’economia cittadina penalizzata dal Covid 19. Si tratta dei bonus per ristrutturazioni riservati alle imprese di Gorizia per opere di ammodernamento, anche in chiave energetica, di case, negozi e altri stabili cittadini. A inoltrare domanda sono state 17 ditte, operanti negli ambiti più disparati dell’edilizia, dalle costruzioni all’impiantistica, per la realizzazione di 53 interventi. Una sola fra queste aziende è stata esclusa mentre è andata a buon fine la richiesta delle altre 16 per complessivi 47 cantieri.

Per ogni intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria su qualsiasi immobile, commerciale e non, le imprese potevano chiedere un contributo bonus fino al 30% della spesa per un massimo di 7mila euro esclusa l’Iva.

Lo stanziamento complessivo era di 600 mila euro e sono arrivate richieste per circa la metà dei fondi: “Abbiamo constatato che sono serviti sia per piccole manutenzioni sia per opere un po’ più complesse – sottolinea il sindaco –  ma, in ogni caso si tratta di soldi che sono rimasti in città e, in questo momento, è una cosa molto importante perché la situazione è ancora più difficile rispetto alla prima fase e l’economia è in grande affanno, tutti gli sforzi devono essere concentrati sul sostegno alle attività produttive. Ovviamente – sottolinea – ciò che può fare il Comune è ben piccola cosa, visto che anche per poter mettere in campo questi bonus abbiamo dovuto superare forti ostacoli di carattere giuridico – burocratico e solo grazie alla capacità dei nostri uffici comunali siamo riusciti a trovare la strada per lanciare questi interventi. Continueremo a fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per sostenere attività e famiglie ma se non ci sarà un piano nazionale di rilancio, di cui i ristori non potranno che rappresentare uno degli elementi necessari per la ripartenza, i centri storici rischieranno davvero la desertificazione. Ciò che temo, in particolare, per quanto riguarda commercio, artigianato e servizi, è il rafforzamento dell’e-commerce, cui si sta rivolgendo una platea sempre più ampia di cittadini a causa delle limitazioni nei negozi tradizionali e della paura del contagio. Credo che nulla sarà più come prima e dobbiamo cominciare subito a elaborare nuove strategie ma, ripeto, questo va fatto a livello nazionale”.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore alle attività produttive, Roberto Sartori. “Come Comune stiamo ragionando su nuove azioni a sostegno di attività economiche e famiglie –annuncia – cercando di individuare gli strumenti più adeguati all’attuale momento. Sarebbe molto più facile se avessimo una maggior autonomia per ciò che riguarda gli interventi diretti a supporto dell’economia ma, in ogni caso, saremo in prima linea per uscire da questo tunnel di cui ancora non si vede la luce”.

c.s

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