“Dopo la narrazione da ‘isola felice’ fatta per mesi – continua Shaurli – dopo aver visto presidenti di Regione e sindaci opportunisti in piazza a chiedere maggiori aperture, rimane l’amaro in bocca perché realtà come il Veneto, purtroppo fortemente colpito e uno dei focolai iniziali del virus, in questi mesi è stato in grado di organizzare tracciamenti, numero di tamponi e risposte sanitarie che oggi lo mettono in una situazione migliore della nostra. Siamo contenti per loro, noi invece – conclude il segretario dem – dovremmo pensare a quando tempo abbiamo perso ad andare in piazza a lucrare consenso”.
“Dopo la narrazione da ‘isola felice’ fatta per mesi – continua Shaurli – dopo aver visto presidenti di Regione e sindaci opportunisti in piazza a chiedere maggiori aperture, rimane l’amaro in bocca perché realtà come il Veneto, purtroppo fortemente colpito e uno dei focolai iniziali del virus, in questi mesi è stato in grado di organizzare tracciamenti, numero di tamponi e risposte sanitarie che oggi lo mettono in una situazione migliore della nostra. Siamo contenti per loro, noi invece – conclude il segretario dem – dovremmo pensare a quando tempo abbiamo perso ad andare in piazza a lucrare consenso”.


