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lunedì, 3 Ottobre 2022

Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa, lavoro: «sanità, assunzioni subito e lavorare in sicurezza»

12.11.2020 – 12.08 – Nella giornata di domani venerdì 13 novembre, a partire dalle 9.30, davanti all’ingresso principale dell’ospedale di Udine, si svolgerà il sit-in per l’iniziativa promossa da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa con lo slogan “Pubblico per il pubblico: Lavoratori uniti per dare cure e servizi ai cittadini”.

I lavoratori del pubblico impiego manifesteranno per rivendicare il diritto a lavorare in sicurezza, per il rinnovo dei contratti e per nuove assunzioni, in un segno di solidarietà verso il personale sanitario che sta affrontando in prima linea la pandemia.
L’iniziativa segue lo stato di agitazione già proclamato dalle categorie nelle scorse settimane per rivendicare innovazione nella pubblica amministrazione, rinnovo dei contratti e nuove assunzioni. Per quanto riguarda nello specifico la sanità, i sindacati  ribadiscono come sia “assolutamente necessario garantire al personale di lavorare in sicurezza, assicurando costantemente dispositivi di protezione individuale, tamponi e sorveglianza sanitaria, perché non è accettabile che proprio chi ci protegge debba lavorare in condizioni di scarsa sicurezza, mettendo a rischio la salute di lavoratori e cittadini”.

Per i sindacati, è altrettanto indispensabile e urgente, procedere con nuove assunzioni per implementare il personale e rafforzare i servizi sanitari, anche attraverso la stabilizzazione dei precari, e rinnovare i contratti, per valorizzare la professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori: i vertici regionali di Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Pa, lanciando un appello al senso di solidarietà di tutto il mondo del lavoro pubblico, fanno notare: “Non si tratta solo di una gratificazione nei confronti di chi con spirito di abnegazione sta affrontando la pandemia in condizioni critiche, ma prima di tutto un diritto, non solo a sostegno di chi garantisce la nostra salute, ma anche contro chi nega l’esistenza del virus, dell’emergenza epidemiologica e del rischio che stanno correndo medici, infermieri e tutto il personale sanitario”.

a.b

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