Decreto Ristori e Ristori Bis, contributi a fondo perduto: come presentare la domanda?

24.11.2020 – 09.05 – I Decreti Ristori e Ristori Bis nascono come misure di sostegno ai settori produttivi (partite Iva ed anche aziende con fatturato superiore a 5 milioni di euro), le cui attività sono state coinvolte dalle disposizioni previste dall’art.1 dal Decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 (Dpcm del 25 ottobre 2020), comprensivo del Decreto Ristori 1, e successivamente dall’art.2 del Decreto-legge 9 novembre 2020, n.149 (Dpcm del 03 novembre 2020) con il quale è stato varato il Decreto Ristori Bis. Entrambi i Decreti, Ristori e Ristori Bis, danno accesso all’erogazione dei contributi a fondo perduto per le attività economiche, costrette dalle misure restrittive, a ridurre parzialmente gli orari di apertura oppure a chiudere totalmente le loro attività.

Per la fruizione dei contributi, l’Agenzia delle Entrate, con il Provvedimento del 20 novembre 2020, Prot. n 358844, ha dato il via libera per la trasmissione dell’istanza per  il riconoscimento del contributo a fondo perduto, fino al 15 gennaio 2021.

Come presentare la domanda per i contributi a fondo perduto?

L’istanza per accedere ai contributi deve essere presentata in via telematica tramite il portale “Fatture e corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate, oppure attraverso l’utilizzo di un software di compilazione e un successivo invio attraverso l’applicativo «Desktop telematico». L’autentificazione potrà essere effettuata con le credenziali Fiscoonline o Entratel dell’Agenzia delle Entrate, SPID o Carta nazionale dei Servizi (Cns).
A seguito della presentazione dell’istanza, Come riporta lo stesso provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, «verrà rilasciata una prima ricevuta che ne attesta la presa in carico, ai fini della successiva elaborazione, ovvero lo scarto a seguito dei controlli formali dei dati in essa contenuti. Successivamente alla ricevuta di presa in carico verrà rilasciata una seconda ricevuta che attesta l’accoglimento dell’istanza ai fini del pagamento ovvero lo scarto dell’Istanza, in tale ultimo caso con indicazione dei motivi del rigetto».

Per chi invece aveva già presentato in passato la domanda all’Agenzia delle Entrate, i contributi saranno accreditati in maniera automatica sul conto corrente dei beneficiari dall’Agenzia.

A chi spettano i contributi Ristori e Ristori Bis?

Entrambi contributi sono destinati ai titolari di una partita Iva attivata in data antecedente al 25 ottobre 2020 e non cessata al momento della presentazione della domanda. Inoltre, per accedere ai contributi Ristori e Ristori bis, si richiede:

  • l’esercizio di  un’attività prevalente come una di quelle rientranti nei codici Ateco elencati nelle tabelle dell’Allegato 1 (D. Ristori) e dell’Allegato 2 (D. Ristori Bis), del sopracitato  DL n.149 del 09/11/2020
  • ed esclusivamente per le partite Iva attivate prima del 1° gennaio 2019, avere avuto l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.

In particolare, il contributo previsto dal Decreto Ristori-bis, invece, è destinato esclusivamente ai titolari di partita Iva che abbiano il domicilio fiscale o la sede operativa nelle aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità (le cosiddette regioni rosse).

a.c

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