Badante tira schiaffi, insulta e strattona assistita ultra ottantenne

25.11.2020 – 12.20 – Schiaffi, insulti, strattonamenti, tirate di capelli e spintonamenti all’anziana ultraottantenne che aveva l’incarico di assistere.
Per questo una badante 68enne di nazionalità georgiana è stata arrestata e portata in carcere da operatori del “Nucleo Contrasto Violenza Stalking e Abusi” della Polizia Locale di Trieste con le accuse di maltrattamenti e violenza domestica, in applicazione del Codice rosso.
Il Nucleo della Polizia Locale di Trieste, è operativo da molto tempo ma costituito formalmente nello scorso marzo, con personale altamente specializzato su queste tematiche.
Le indagini sono state condotte dagli operatori del Nucleo dopo che la figlia dell’anziana, preoccupata per alcuni comportamenti anomali della donna, divenuta con l’andare del tempo remissiva, timorosa e spaventata, si era rivolta alla Polizia Locale.

La prima fase dell’attività, che dopo aver interpellato alcuni vicini permetteva di acquisire ulteriori riscontri nel merito, portava in brevissimo tempo, come d’altronde la normativa prevede, alla redazione di un’esaustiva informativa che veniva trasmessa alla locale Procura della Repubblica, nella persona della dott.ssa Chiara De Grassi. Il Magistrato delegava al personale specialistico della Polizia Locale mirata attività d’indagine, il quale poteva avvalersi di intercettazioni ambientali audio e video. Bastavano solo un paio di giorni per permettere agli investigatori di acquisire un quadro accusatorio alquanto corposo.

Di concerto con l‘Autorità inquirente, che veniva costantemente e senza ritardo notiziata di quanto succedeva all’interno dell’appartamento, nella mattinata del 21/11,  agenti del Nucleo si presentavano alla residenza dell’anziana maltrattata e traevano in arresto la badante per la flagranza del reato (Codice penale, art. 572). Dopo gli adempimenti di rito la donna veniva trasferita al Carcere del Coroneo a disposizione dell’A.G. procedente.
A carico della donna, oltre alle gravi accuse per le violenze inferte all’anziana, viene ipotizzato anche il reato di furto aggravato in concorso con sua figlia (Codice penale, artt. 110, 624 e 625): nelle more dei pedinamenti eseguiti durante la fase delle indagini è stato accertato che le due avevano sottratto merce dagli scaffali di un Supermercato cittadino.

[c.c]