Maradona senza pace: blitz degli inquirenti in casa del medico Leopoldo Luque

29.11.2020 – 19.47 – Per Diego Maradona, dopo la morte improvvisa e le polemiche sulla sua figura di uomo contrapposta a quella di sportivo, non c’è ancora pace. La polizia argentina ha messo ora sotto inchiesta il suo medico personale, Leopoldo Luque, per possibile omicidio colposo. La polizia di Buenos Aires, dispiegando circa sessanta agenti, ha perquisito sia la clinica che l’abitazione privata del medico per cercare di stabilire se ci sia stata o meno negligenza nell’assistenza di Maradona, reduce da un delicato intervento chirurgico alla testa, e se la morte per arresto cardiaco sia attribuibile a un errore di Luque: negli ultimi giorni le figlie di Maradona avevano richiesto proprio al medico maggiori dettagli sulla terapia prescritta all’ex campione, considerata anche la condizione di alcolista della quale Maradona, in passato protagonista di episodi di tossicodipendenza, soffriva.

I sospetti degli inquirenti si concentrano sulla possibilità che l’aver dimesso Maradona dalla clinica e avergli consentito di trascorrere la convalescenza a casa possa essere stato un errore, in particolare a causa dell’assenza, fra le mura domestiche, di personale medico specializzato proprio nella cura di condizioni di dipendenza che possono potenzialmente interferire con i farmaci, e di strumenti di pronto intervento, come ad esempio un defibrillatore. Il procuratore argentino vuole ora comprendere meglio che cosa sia successo nelle ultime ore di vita del calciatore, e se nei giorni precedenti il suo medico personale si sia recato nella sua abitazione con sufficiente frequenza. Luque ha nel frattempo dichiarato la sua piena collaborazione con le autorità argentine, sottolineando di aver fatto sempre del suo meglio per Maradona, fino all’ultimo.

[f.f.]