Iniziare a investire in criptovalute nel 2020: ecco come fare

21.11.2020 – 10.17 – Sono passati ormai 12 anni da quando il misterioso pseudonimo Satoshi Nakamoto ha pubblicato il suo famoso whitepaper per Bitcoin. Dietro a questo pseudonimo si nasconde una o più persone che, in quel momento ha sancito di fatto la nascita non solo di Bitcoin, ma delle criptovalute.
Da allora infatti il numero di criptovalute è cresciuto incredibilmente, e sono ormai più di duemila le cryptocurrency in circolazione. Eppure, quante persone sanno effettivamente cos’è una criptovaluta? Incominciare a capire ciò sarà il primo passo da fare se si vuole iniziare a investire in criptovalute.

Cosa sono le criptovalute? Le criptovalute, conosciute anche come criptomonete, sono uno strumento finanziario il cui scopo è quello di eseguire un pagamento esclusivamente digitale, non analogico. Tipicamente, questa nuova forma di moneta virtuale si basa su una tecnologia detta blockchain, ed è supportata da una intricata serie di procedure di tipo crittografico.
Le criptovalute sono state così denominate non solo per il processo crittografico di cui sopra, ma anche per una questione etimologico-filosofica. Il prefisso “Cripto” ha origine greca e significa “nascosto, celato alla vista”, mentre il suffisso “valuta” sta ovviamente per il suo significato canonico di moneta di scambio che tutti conosciamo.
Ciò che però differenzia la criptovaluta dalle valute ordinarie sta nel fatto che essa è completamente digitale e non è presente in alcuna forma fisica. Non esistono quindi monete metalliche targate Bitcoin o Ethereum, né tantomeno banconote stampate dalla zecca relative a una criptovaluta. Le criptovalute infatti sono generate tramite blockchain in modalità collettiva attraverso quello che viene definitivo “mining” (in italiano: “estrazione”), un processo che prevede uno sforzo collettivo tramite tecnologia P2P (Peer-to-Peer) per la generazione di un’unità della criptovaluta interessata. La tecnologia P2P poi è anche alla base del procedimento con cui le criptomonete vengono scambiate e depositate in appositi e-wallet per ottenere beni e servizi via rete. Eppure, non sono in molti a sapere che questo non è l’unico modo con cui si può investire e guadagnare grazie a esse.

Come investire in criptovalute. Proprio come le valute tradizionali, anche le criptovalute sono divenute oggetto di speculazioni finanziarie (nel senso tecnico e perfettamente legale del termine) di varia forma, soprattutto a seguito del boom di Bitcoin del 2017 e del suo esorbitante aumento di valore.
Se quindi per lo scambio di valute estere esiste il mercato Forex, c’è una possibilità di investire alla stessa maniera sulle criptovalute tramite le piattaforme di trading online. Tutto ciò che dovremo fare sarà quindi affidarci a un broker online autorizzato, controllare le sue referenze e licenze (vedi ad esempio la licenza CySEC per i territori EU) per essere sicuri di essere in buone mani e utilizzare una piattaforma di trading online. Così come per il mercato FX infatti, sarà possibile investire sulle criptovalute come se fossero un qualunque altro asset finanziario grazie a un prodotto finanziario derivato che va per la maggiore su questo tipo di piattaforme: i CFD.
I CFD, conosciuti in italiano anche con il calco italiano di “contratti per differenza“, altro non sono che uno strumento finanziario derivato il cui guadagno viene generato dalle oscillazioni di mercato di un dato asset, in questo caso le criptovalute, permettendoci perciò di guadagnare non solo nel caso in cui la criptovaluta selezionata salga di valore, ma anche nell’eventualità in cui questa cominci a crollare. In questo ultimo caso ad esempio, si parlerà di “short selling”.
Oltre queste forme di investimento però, segnaliamo anche il fatto che molti tra i migliori broker online attualmente in circolazione danno la possibilità di acquistare direttamente alcune tra le criptomonete più in voga al giorno d’oggi, tra cui Ethereum, Litecoin e, ovviamente, Bitcoin.

Pericoli da evitare e rischi da considerare. Come già detto, il principale pericolo da evitare è quello di affidarsi a un broker online non-autorizzato. Nel momento in cui infatti decideremo di acquistare criptomonete o investire in una data criptovaluta tramite un broker online che non è in grado di dimostrare le proprie licenze territoriali, prepariamoci all’eventualità di essere depredati di tutto ciò che abbiamo investito tramite esso. Detto ciò, ricordiamoci però che il trading online, come ogni forma di investimento finanziario, racchiude in sé sempre una percentuale di rischio da non sottovalutare. I mercati finanziari sono infatti soggetti ad alta volatilità e ogni volta che decidiamo di investire i nostri capitali in questo tipo di operazioni dobbiamo sempre tenere in conto questo rischio.

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