Comune di Trieste, sgravi sul canone d’affitto per enti del terzo settore

21.11.2020 – 08.45 – Dopo le società sportive dilettantistiche è la volta di quelle ricreative e di carattere sociale.
Si vuole rivolgere a questo tipo di realtà lo sgravio dal pagamento dei canoni d’affitto
destinato agli enti del Terzo Settore che usufruiscono di strutture e beni di proprietà del
Comune di Trieste. Si tratta di un’operazione da 135 mila euro e che riguarda una
quarantina di associazioni ed enti benefici. Un elenco, quello presentato ieri mattina
dall’assessore con delega al patrimonio Lorenzo Giorgi, che va dalla Civica orchestra di
fiati del Verdi a varie associazioni educative, sindacali e di volontariato. Curiosamente,
nell’elenco vi appare anche la Società Velica Barcola e Grignano, organizzatrice della
storica regata d’autunno.
«Abbiamo fatto in modo che i costi degli affitti dovuti dalle società che donano il loro
prezioso tempo per aiutare gli altri non siano gravate dal versamento di un affitto alle
casse comunali anche in un anno così particolare come quello che stiamo vivendo. Anche
questa, come quella riguardante le società sportive, è una scelta politica, alla quale
vorremmo dare un seguito con aiuti anche ad altri settori (come quello del commercio) che
operano in strutture di proprietà del Comune. Dal momento però – ha ricordato Giorgi – che
per queste categorie sembra si stia profilando un aiuto dello Stato, non abbiamo ancora
assunto una decisione analoga».
Lo sgravio sui canoni non interesserà, è giusto ricordarlo, tutti i 12 mesi, ma solamente il
periodo da marzo a dicembre, ovvero da quando sono iniziate le restrizioni dovute alla
pandemia. In questo modo le associazioni concessionarie saranno tenute a versare
solamente le quote concernenti i mesi di gennaio e febbraio. «Le società che hanno
ricevuto l’avviso di pagamento non paghino – questo l’invito dell’assessore – mentre per chi
ha già effettuato il versamento troveremo la formula per stornare il dovuto o per destinarlo
alla quota del prossimo anno o degli anni a venire».

g.p