Attacco a Vienna, 4 morti. Ucciso “Terrorista simpatizzante dell’Isis”

03.11.2020 – 08.55 – L’ultima notte prima del semi-lockdown in Austria è coincisa nella capitale, Vienna, con un imponente attacco terroristico. Un commando con una formazione militare e armato di fucili (alcuni scrivono di “armi automatiche”) ha colpito sei diverse parti della città in rapida successione. Il primo assalto è iniziato ieri sera, ore 20, alla Seitenstettengasse, nei pressi della sinagoga del quartiere ebraico. Uno degli attentatori è stato ucciso, mentre almeno un altro risulta ancora in fuga, armato. Sembra, stando da più fonti, che vi siano 4 morti tra i civili e 15 feriti, tra cui 7 gravi. Il bilancio dei morti è stato confermato dal capo della polizia della città Gerhard Puerstl nel corso di una conferenza stampa. Come con gli attentati avvenuti negli anni a Parigi, i terroristi hanno proceduto a sparare a civili e passanti indiscriminatamente. Vi sono stati altri spari, secondo il sito web del giornale Kurier, presso Salzgries, Seitenstettengasse, Fleischmarkt, Morzinplatz, Graben e Bauernmarkt. L’attentatore ucciso nella zona della sinagoga era pesantemente armato, ma la cintura esplosiva che aveva addosso era finta; in altre parti della città circolano immagini della Polizia e forze dell’Esercito che obbligano i sospetti a spogliarsi a distanza di sicurezza per rimuovere eventuale esplosivo.
Nonostante l’attacco sia avvenuto presso la sinagoga, questa era chiusa già da diverse ore; e il fatto che vi siano stati attentati in altre parti della capitale significa che non era il quartiere ebraico l’unico bersaglio, né la sinagoga l’obiettivo principale.

Il ministro dell’Interno, Karl Nehammer, durante una conferenza stampa, ha definito quello di ieri sera un “terrorista islamista“. Sembra che fosse un ventenne di origini albanesi, da tempo cittadino austriaco, simpatizzante dell’Isis.
“Chiunque attacchi uno di noi attacca tutti noi” ha poi detto il ministro dell’Interno austriaco alla tv Orf. “È una situazione difficile per tutti, che possiamo affrontare insieme se ci comportiamo in modo disciplinato”.
Secondo il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, “un movente antisemita per il momento non può essere escluso, anche alla luce del luogo dal quale l’attacco è partito”, cioè nei pressi della sinagoga.
Gli esponenti della comunità islamica austriaca, Iggo, in una nota pubblicata sulla loro pagina di Facebook si sono detti “vicini in queste ore alle persone colpite, alle loro famiglie e agli agenti di polizia” e “profondamente colpiti e scioccati” dall’attentato che ha colpito ieri sera Vienna.

[z.s.]