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domenica, 14 Agosto 2022

Vendevano farmaci (illegali) anti-Covid, Nas oscura 11 siti web

22.10.2020 – 10.10 – Non si arresta il giro d’affari (illegale) legato al traffico di farmaci anti Covid-19, di medicinali dalla presunta efficacia contro il Coronavirus, senza trascurare il materiale medico in generale. I Carabinieri del reparto operativo per la Tutela della Salute (Nas), in collaborazione con il Ministero della Salute, hanno oscurato altri 11 siti web – collocati su server esteri e con riferimenti di gestori fittizi – per cybercrimine farmaceutico. I portali pubblicizzavano e vendevano, anche in lingua italiana, medicinali sottoposti a particolari restrizioni all’utilizzo clinico.
L’attività di monitoraggio ha consentito d’individuare piattaforme online che mettevano in vendita, illegalmente, una molteplicità di medicinali, tra i quali alcuni per il trattamento del Covid-19, come l’antimalarico clorochina o gli antivirali lopinavir e ritonavir, tutti principi attivi per i quali l’Agenzia Italiana del Farmaco ha confermato la sospensione dell’autorizzazione, al di fuori degli studi sperimentali clinici condotti in ambienti ospedalieri.

Le autorità, nel rinnovare l’invito ad attenersi alle indicazioni fornite solo dagli organi ufficialmente preposti, consultando i relativi siti istituzionali, in merito alla crescente presenza di offerte sul web di farmaci non autorizzati o di dubbia provenienza, ribadisce che la vendita e l’acquisto di “medicinali con obbligo di prescrizione” attraverso internet non solo sono vietati dalla normativa italiana, ma sono soprattutto pericolosi per la salute, non essendovi affatto prova né della reale composizione degli stessi, né delle corrette modalità di produzione e conservazione, né degli effetti che la loro assunzione può causare.

È importante ricordare che l’offerta in vendita e la pubblicità dei “medicinali senza obbligo di prescrizione” possono essere effettuati online solo attraverso i siti di farmacie ed esercizi espressamente autorizzati, il cui elenco è consultabile sul sito del Ministero della Salute (www.salute.gov.it).

[i.v.]

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