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mercoledì, 10 Agosto 2022

Il Palazzo delle Ferrovie acquistato dall’austriaca “JP Immobilien”

23.10.2020 – 09.14 – Mentre la crisi economica attanaglia le agenzie di viaggio e frantuma il mondo del turismo, Trieste vive un paradossale (forte) interesse per strutture alberghiere e ristoranti, ad opera soprattutto di investitori austriaci. I casi sono molteplici; dall’Hotel Obelisco aggiudicato a uno sconosciuto investitore di Milano, a una serie di “acquisti” immobiliari degli austriaci nel centro storico; giungendo infine all’ultimo caso, il più eclatante, ovvero l’acquisto del Palazzo delle Ferrovie di Piazza Vittorio Veneto. Il Piccolo, dando la notizia in prima pagina, comunica che si tratta del Gruppo JP Immobilien, un conglomerato di investitori che opera ormai da un quarto di secolo nella capitale austriaca. Tra questi si segnala Daniel Jelitzka, cofondatore del gruppo JP Immobilien e Ivan Holler, un investitore austro-ungherese che agisce soprattutto a Venezia.

Il Palazzo venne costruito tra il 1894-95 su progetto dell’architetto Raimondo Sagors: si trattava dell’edificio deputato alla Direzione compartimentale delle Ferrovie dello Stato.
Quando Trieste era con l’Austria il pianterreno ospitava diverse attività commerciali, tra cui il negozio del compositore viennese Ignazio de Brull. Successivamente, negli anni Trenta, venne utilizzato parzialmente come Teatro del Dopolavoro Ferroviario, convertito a sala cinematografica nel 1949, quale Cinema Vittorio Veneto. Ma la destinazione d’uso principale è sempre stata quella di ufficio per le Ferrovie statali.
La facciata ornata presenta, tra gli elementi degni d’interesse, una parte centrale con semicolonne ioniche di ordine gigante, affiancate nelle finestre all’ultimo piano da una serie di decorazioni vegetali. Una successione di teste leonine, incastonate nei mensoloni, sostengono infine la balaustra.

Il Palazzo comprende 19.500 metri quadri, acquistati per 10 milioni; la JP Immobilien a sua volta investirà altri 40 milioni per la riqualificazione dell’edificio, sui cui pendono per altro ingenti vincoli della Soprintendenza. L’obbiettivo dichiarato consiste nella trasformazione del Palazzo in un grande albergo, rivolto va da sé prevalentemente al turismo austriaco (dunque fascia medio-alta?), il quale comprenderà però anche un ristorante con bar affacciato sulla piazza. Sono attualmente previste 165 camere d’albergo e 86 appartamenti. Non è stata dunque dimenticata una (parziale) funzione residenziale.

[z.s.]

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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