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martedì, 29 Novembre 2022

Fedriga: “Senso di comunità, condivisione e ascolto per tutela salute e sistema economico”

16.10.2020 – 09.30 – Il mantenimento di un equilibrio tra la tutela della salute da un lato e la tenuta del sistema economico dall’altro, è quanto il presidente Massimiliano Fedriga, intervenendo ieri su Telequattro ha posto quale sfida centrale per i mesi a venire per scongiurare un aggravamento della situazione sanitaria e l’ipotesi di un altro lockdown. “Un equilibrio molto difficile” ha spiegato, raggiungibile solo attraverso l’ascolto, la condivisione delle regole ed il senso di comunità: “se non c’è una comunità che viene dietro ad una” determinata “scelta, quella scelta è fallimentare”. Non può esserci “un Governo che comanda e un cittadino che esegue, ma deve essere una battaglia fatta insieme. Se uno pensa di comandare da Roma abbiamo perso tutte le battaglie, perché la gente non le sente” proprie.

Per quanto riguarda invece la questione delle limitazioni orarie di bar e ristoranti, Fedriga ha evidenziato la necessità di prevedere un ristoro per queste attività, soluzione proposta dallo stesso governatore nel corso della Conferenza delle Regioni: “non possiamo pensare che un sacrificio che serve per la collettività non trovi un ristoro affinché non ci sia una perdita” per le imprese.
Oltretutto, ha fatto sapere, “Ho chiesto al Ministro della Salute Roberto Speranza” tramite le valutazioni del Comitato tecnico scientifico e avendo a disposizione tutti i dati nazionali “quali sono i punti di maggior contagio; e li vediamo come” agire “che non significa la chiusura, ma magari dando delle regole più restrittive affinché non diventino più situazioni di rischio”.

Posto che le Regioni possono operare solo tramite misure maggiormente restrittive rispetto al Dpcm, è importante che queste, ha spiegato, abbiano effettivamente “degli effetti sulla riduzione dei contagi e quindi” di un miglioramento sulla situazione sanitaria. “Io non vorrei che, colti dall’emotività di una fotografia, chiudessimo delle attività o andassimo a ridurre un’attività di determinate imprese per poi non avere risultati sanitari, sarebbe un danno da tutti i punti di vista. Quando si va a chiudere qualcosa c’è una famiglia che non ha i soldi da portare a casa, e quindi bisogna darglieli, inoltre deve essere un’azione che porti delle conseguenze positive”. “Anche di giorno esistono situazioni di rischio” ha evidenziato “o andiamo a coprire quelle situazioni cercando di dare delle regole, oppure diamo la colpa al sole quando tramonta. Se io le regole le ho prima e dopo il tramonto” e queste “vengono rispettate penso funzioni”.

Sulla capienza dei teatri, Fedriga ha fatto sapere di aver avuto un’interlocuzione con il Ministro Speranza per valutare la possibilità di un’ordinanza che permetta di superare la capienza prevista dal Dpcm (200 posti), “una via di mezzo che possa” dare “la possibilità ad un’attività economica di andare avanti”, considerando che precedentemente in Friuli Venezia Giulia la capienza era pari al 50 per cento.

Infine, il governatore ha concluso ribadendo nuovamente il concetto di “battaglia di comunità“: “il messaggio che do è di comportarsi come ci siamo comportati nella prima fase della pandemia, con rigore reciproco, con grande senso di comunità, perché altrimenti rischiamo di fallire. I mesi che ci aspettano saranno duri, non sarà nulla di scontato, stiamo affrontando qualcosa che non conosciamo. Dobbiamo mettercela tutta”.

e.b

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Nicole Petrucci
Nicole Petruccihttps://www.triesteallnews.it
Giornalista iscritta all'Ordine del Friuli Venezia Giulia. Direttrice responsabile

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