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domenica, 2 Ottobre 2022

BDBank: con Corvallis anche le piccole banche diventano digitali

27.10.2020 – 11.00 – Da gennaio 2018 la PSD2 (Payment Services Directive 2), la normativa che ha rivoluzionato il mondo dei servizi finanziari, è divenuta realtà; uno strumento tramite il quale l’Unione Europea è intervenuta in tema di pagamenti elettronici. Con questa direttiva, attraverso un semplice click, i clienti possono decidere a chi dare accesso alle informazioni del loro conto corrente e acquistare i prodotti o i servizi offerti da terzi.
Il concetto è molto semplice: per un acquisto come una macchina, non ho più bisogno di affidarmi all’istituto di credito imposto dal venditore ma posso tranquillamente “passare” tramite la mia banca di fiducia.

Ad essere introdotta, in tal modo, è una maggiore concorrenza sul mercato dei pagamenti, che coinvolgendo tutti i fornitori di questa tipologia di servizi come banche, assicurazioni, fintech (le famose banche digitali), telco e TPP (Third Party Providers) apre le porte ad una marea di opportunità nel mondo finance, sia per le parti terze, che possono così cogliere le innumerevoli possibilità derivanti da questo mercato, sia per le banche, che tornano a giocare un ruolo primario e ad essere mediatrici delle operazioni finanziarie.

Le banche tornano in gioco dicevamo…C’è, tuttavia, un limite che coinvolge in particolar modo le piccole realtà, come ad esempio nel caso delle banche di carattere locale, ovvero la necessità di investire in nuove soluzioni business legate all’innovazione tecnologica.

Per poter entrare a far parte di questa rivoluzione, infatti, è inevitabile un ingente investimento per quanto riguarda i sistemi informativi; costi che spesso solamente le grandi banche, come quelle a carattere nazionale, hanno la possibilità di sostenere, avviando il cosiddetto strumento dell’Open Banking.
A soffrirne, e spesso a rimanere escluse, sono dunque le piccole banche, come ad esempio le BCC (Banche di Credito Cooperativo) che per essere competitive in questo nuovo mercato dovrebbero avere, al pari delle grandi banche, un’applicazione ad hoc, che richiederebbe però dei costi IT spesso per loro insostenibili.

In aiuto a questi soggetti è intervenuta Corvallis, realtà leader nel settore delle tecnologie digitali con sede presso l’Area di Ricerca di Trieste, attraverso una soluzione innovativa e (letteralmente) unica nel suo genere, che permetta anche alle banche di carattere locale, prive di strutture di IT, di poter operare in questo modo diventando competitive. Si tratta di BDBank – BeDigitalBank, uno strumento informatico che risponde alle direttive della PSD2, adattato secondo le norme di Compliance Legal, e quindi secondo gli standard e le norme volute da Banca Italia.

Come funziona? Tramite BDBank l’utente avrà la possibilità di iniziare ad operare con qualsiasi banca che si affiderà a questo servizio senza esserne per forza cliente, (come previsto dalla PSD2), senza, inoltre, la necessità di scaricare alcun software sul proprio smartphone. Infatti, una volta che la banca deciderà di usufruire di questo servizio, potrà renderlo disponibile ai propri clienti che non andranno quindi a scaricare un’applicazione, bensì vi accederanno tramite i servizi di messaggistica dei propri canali Social come Telegram, Whatsapp, Messenger WeChat (qualora non si avesse a disposizione uno di questi viene resa disponibile una web-chat creata ad hoc).

Daniele Melato

Un vantaggio non solo in termini di fruibilità, ma anche un valore aggiunto dal punto di vista etico e sociale, spiega Daniele Melato, Direttore Generale di Corvallis che con oltre vent’anni di esperienza nel mondo finance e dell’IT ha portato avanti nella sua carriera numerose battaglie per l’innovazione, tra le quali proprio BDBank. “Nel nostro territorio eravamo abituati ad avere banche di carattere locale che erano di grande supporto al territorio” spiega “queste, negli ultimi dieci anni, hanno subito una coercizione o sono state ridotte in termini di operatività dalle grosse banche, e sono andate via via scomparendo, non avendo le capacità di investimento in grandi infrastrutture con team di IT dedicati, a differenza dei grandi colossi finanziari. La costruzione di un Open Banking ha infatti un costo molto elevato, ma ecco che, utilizzando BDBankanche la banca territoriale con un investimento contenuto sarà in grado di attivare operazioni di questo tipo”.

“Non esiste nulla al mondo di uguale” continua Melato. “Noi non cambiano il sistema informativo delle banche ma rendiamo loro possibile crearsi processi secondo la norma esistente, in maniera veloce e facilmente fruibile dai propri clienti, con la possibilità di acquisirne di nuovi e di offrire servizi aggiuntivi”.
Una soluzione, quindi, che permetterà di ampliare la propria clientela, accrescere la competitività, creando un nuovo modello di business basato sulla centralità del cliente.

Come è possibile tutto ciò? Il progetto trova origine a partire da S4B – Social For Business di Corvallis, la piattaforma innovativa che sfrutta i canali social di messaggistica per l’erogazione di servizi da parte delle imprese, banche, assicurazioni, enti e pubblica amministrazione. “Tramite la creazione ed il supporto di un’infrastruttura che permette di fare questa tipologia di operazioni”, spiega Melato. “Il passaggio tra un’applicazione come un canale social, un software bancario e tra archivi avviene attraverso le cosiddette API – Application Programming Interface, strumenti specifici e standardizzati di programmazione che assolvono a compiti predefiniti. Possiamo considerare le API come dei ponti di comunicazioni tra parti diverse. Corvallis ha quindi costruito un ‘box’ che riesce ad andare ad interfacciare qualsiasi API”.
Tradotto: chiunque può lavorare sull’applicazione senza essere un ingegnere informatico.

“Interpretiamo quello che c’è e viene messo a disposizione, e immediatamente lo rendiamo disponibile. Dove? Non su una app, ma sui Social. Su questo Framework” prosegue “possiamo creare qualsiasi processo di business e, io che ad esempio non sono cliente di una banca, do alla banca che vende il prodotto a cui sono interessato l’autorizzazione di andare a prendere le mie informazioni nella mia banca di ‘provenienza’. In tal modo diamo quindi la possibilità anche alle banche territoriali di aprire un mercato e di essere competitive rispetto alle banche assolutamente maggiori”.

“Quindi Io cliente, interpello la banca che desidero sul mio social preferito senza scaricare nulla e l’istituto bancario mi permette di essere operativo direttamente sul canale di messaggistica senza nessuno sforzo attraverso i miei strumenti preferiti (tablet, smartphone o desktop)”.
Un grande passo avanti rispetto all’attuale “chiedere informazioni”: possiamo finalmente parlare di banca a portata di mano.

Non solo, oltre a questo servizio, viene inoltre integrato nell’applicazione anche il servizio offerto da ModeFinance, Startup con sede in Area Science Park di Trieste, specializzata nella valutazione del rating delle imprese e delle banche, di cui la stessa Corvallis è socia, permettendo dunque non solo di fornire informazioni e servizi ai privati, ma anche alle banche e alle aziende così da rendere BDBank unica anche in abito business.

“Una rivoluzione soprattutto per quanto concerne l’approccio con il cliente, in cui per la prima volta è la banca ad andare verso l’utente e non viceversa” afferma Pietro Orciuolo, Digital Strategist di Corvallis. “Dalle aperture del conto corrente, alle operazioni bancarie, tutto avviene tramite i canali Social che si è soliti utilizzare, con la possibilità di scegliere quello che più si preferisce”. Una perfetta integrazione tra digitale e “umano”(non va infatti dimenticato che sarà sempre una persona reale ad essere in contatto con l’utente dietro allo schermo). “Ma non ci siamo dimenticati nemmeno di facilitare l’esperienza di chi eroga il servizio. La User Experience del pannello di controllo dello strumento è estremamente semplice. La banca sarà in grado di utilizzare BDBank in un tempo ridottissimo e senza nessuna competenza specifica di IT. Una gigantesca boccata di ossigeno per ogni piccola banca”.

“Questo cambierà assolutamente il modo di gestire l’approccio digitale” conclude Melato, “essere digitali non vuol dire fare una rivoluzione informatica o tecnologica, queste si stanno già facendo dagli anni Settanta ad oggi, l’evoluzione digitale è essere in grado di offrire strumenti che siano user-friendly (sia per la banca che per il cliente) e alla portata di tutti: è un’evoluzione di mindset.”

Finalmente la banca viene da noi: un’idea nata a Trieste.

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