“Non siamo capaci di star fermi”, anche i giovani e giovanissimi atleti in piazza contro lo stop

31.10.2020 – 14.42 – Gli atleti delle palestre e i giovani e giovanissimi del judo si sono incontrati questa mattina alle 11, in Piazza Verdi, a Trieste, per unire la loro voce a quella del coro di proteste sollevatesi dal mondo dello sport, soprattutto quello formativo e non professionistico, contro il provvedimento del premier Giuseppe Conte che ha bloccato, nel quadro delle misure di prevenzione e contenimento del Covid-19, le attività dei centri e delle associazioni sportive di tutta Italia. Una manifestazione silenziosa e ordinata ma ugualmente fortemente sentita, fatta all’aperto e nel rispetto delle norme di sicurezza; e se i ragazzi, distanziati dalle regole, sembrano di meno, pochi non lo sono affatto. “Siamo in piazza con i ragazzi e con gli atleti; sono stati gli ultimi a essere tenuti in considerazione dal Governo, ma sono i primi che hanno bisogno di fare attività sportiva”; così il presidente della Società Ginnastica Triestina, Massimo Varrecchia, la cui attività, già da questa primavera, è stata fortissimamente ridotta se non addirittura, per molte discipline, completamente bloccata. “Abbiamo sempre rispettato tutte le regole dei DPCM”, prosegue Varrecchia, “e continueremo a farlo. Volevamo però dare un segno per far capire quanto i giovani abbiano bisogno di fare attività sportiva”.

Varrecchia, c’è stato un confronto, un segnale da parte del Governo di considerazione delle realtà sportive e dei problemi che stanno vivendo? Almeno un incontro?

“No, nessuno. E non credo neppure che ci sarà, viste le voci già circolanti in merito ai contenuti del prossimo DPCM del 9 novembre. Nessun segnale di voler prendere in considerazione le nostre proposte. Speriamo rimanga almeno aperta la possibilità di continuare le attività agonistiche. Almeno questo”.

Qual è la situazione delle associazioni e società sportive? Completamente ferme?

“No, lo sport agonistico sta proseguendo, l’ultimo DPCM prevede la possibilità di farlo. La Ginnastica Triestina però è ferma per più di due terzi: tutti i dilettanti sono a casa, e sono quelli che più avrebbero bisogno dello sport e della formazione atletica”.

C’è stato sostegno economico?

“Il presidente Conte ha detto che prenderemo il doppio di quello che abbiamo preso a primavera. Come Ginnastica Triestina, siamo molto contenti: la volta scorsa abbiamo, come sostegno, zero. Quindi questa volta riceveremo un doppio zero. Coni Sport e Salute ha provveduto ai ristori economici e al sostegno agli istruttori, rimasti senza paga. Anche se potremmo discuterne, perché la situazione economica degli istruttori è molto diversificata, e gli interventi andrebbero forse modulati in modo diverso: a questo scopo ho inviato una lettera proprio al Coni, per chiedere di indennizzare i compensi a seconda del contratto esistente piuttosto che in maniera generica e uguale per tutti. Vedremo nei prossimi giorni”.

[f.f.]