Il Covid torna a dividere Gorizia/Nova Gorica. Un appello ai governi

27.10.2020 – 15.41 – La città di Nova Gorica e la minoranza slovena in Italia hanno fatto richiesta al Ministro degli Interni sloveno e ai responsabili agli Esteri di coordinare le misure anti Covid-19 nella zona di confine con Gorizia.
Ci piacerebbe vedere un’azione coordinata tra Lubiana, Roma e Trieste che dimostri che si comprende l’importanza della vita di chi abita a Gorizia e Nova Gorica, con speciale riferimento agli sloveni in Italia e agli italiani in Slovenia, senza dimenticare l’importanza dell’economia di confine per entrambe le città” L’appello in questione siglato dal sindaco di Nova Gorica Klemen Miklavič e dai presidenti rispettivamente dell’Unione Economica Culturale Slovena (SKGZ) e dalla Confederazione delle organizzazioni slovene (SSO) sottolinea con forza come la prima ondata avesse diviso a metà la comunità, recidendo legami culturali, famigliari ed economici.
I sindaci di entrambe le città hanno infatti informato i reciproci governi della peculiare situazione di Gorizia/Nova Gorica sottolineando come le misure anti Covid-19 non dovrebbero giungere a un tale livello da “lacerare” la comunità cittadina.
Il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, era già intervenuto a questo proposito lo scorso 24 ottobre 2020, osservando che “ancora una volta non c’è stato alcun coordinamento fra i due governi e le comunità locali si ritrovano a subire, da un momento all’altro, decisioni calate dall’alto. L’Europa o esiste o non esiste. Se manca intesa e coordinamento in queste circostanze Bruxelles si domanda ancora come mai le città si stiano allontanando dalle istituzioni comunitarie?”.

Secondo il sindaco di Nova Gorica, Miklavič, il governo sloveno ha quantomeno accettato allo stadio attuale di non porre barriere fisiche ai valichi di frontiera tra le due città.

Fonti: STA.si, Nova Gorica calls for coordination in border measures, Total Slovenia News, Nova Gorica Calls for Coordination with Italy in Covid Border Measures

[z.s.]