Scontri in Piazza della Libertà, è polemica sulle autorizzazioni della Questura

25.10.2020 – 08:00 – Che quella del 24 Ottobre non sarebbe stata una manifestazione ‘’tranquilla’’ come quella dello scorso 12 Settembre in Piazza della Borsa lo si era capito già nel corso delle scorse settimane. La location prescelta dagli organizzatori (esponenti del celebre gruppo facebook triestino ‘’Son Giusto’’, ndr) è stata infatti quella di Piazza della Libertà, luogo simbolo dell’immigrazione irregolare e dello spaccio di sostanze stupefacenti, nonché luogo dove settimanalmente operano associazioni benefiche che prestano assistenza ai migranti appena giunti nel capoluogo giuliano. Negli scorsi giorni, inoltre, le suddette associazioni assieme ai rappresentanti consiliari del Partito Democratico avevano etichettato la manifestazione definendola ‘’Xenofoba’’, dichiarandosi poi preoccupati per eventuali problemi di ordine pubblico che sarebbero potuti insorgere in una zona così sensibile come quella antistante la stazione dei treni, invitando quindi gli organizzatori a cambiare scenario. Infine, nella nottata tra il 17 ed il 18 Ottobre, ignoti avevano macchiato di vernice bianca il manifesto da 6 metri per 3 il quale promuoveva la manifestazione anti immigrazione incontrollata affisso in Viale d’Annunzio.

La cronaca dei fatti:

Nonostante la contrarietà degli esponenti di sinistra e degli operatori dell’accoglienza, la manifestazione ha avuto origine senza né modifiche né ripensamenti e, come avevamo già riportato nel tardo pomeriggio di ieri (Clicca QUI per leggere l’articolo), le tensioni preventivamente intraviste si sono puntualmente verificate sin dalle primissime battute. Ancor prima dell’arrivo dei manifestanti, infatti, alcuni membri delle cooperative sociali si erano seduti sulle panchine del giardino di Piazza della Libertà in segno di resistenza passiva e simbolica; tuttavia, consapevoli dei disagi che sarebbero potuti insorgere con l’arrivo dei manifestanti di destra e degli organizzatori, le Forze dell’Ordine li aveva invitati ad alzarsi e a lasciare l’area. Tra questi, tuttavia, vi erano alcuni esponenti della branca antifascista locale scesi in piazza per inscenare una contromanifestazione (non autorizzata dalla Questura e oltre il limite consentito di 30 persone, ndr). Rifiutatisi di seguire l’invito delle Forze dell’Ordine, la temperatura ha iniziato a scaldarsi costringendo gli agenti a schierarsi in assetto anti sommossa.

Da lì ad arrivare allo scontro, purtroppo, non ci è voluto molto; infatti, mentre la fazione antifascista veniva fatta arretrare lontano dalla Piazza Libertà, sull’altro lato del giardino stavano giungendo i manifestanti di destra (esponenti di Forza Nuova, Veneto Front, Skinheads e Casapound, scesi in piazza anche contro le mascherine e l’aborto, ndr) i quali, assistendo alla scena, hanno iniziato ad inveire contro gli ”avversari” arrivando al punto da far volare le sedie dei bar limitrofi e alcune cinghie dei pantaloni brandite a mo’ di frusta. Va sottolineato che nel contesto, insulti verbali ed aggressioni fisiche non sono stati risparmiati da nessuna delle due fazioni. Per tanto, la Polizia di Stato ha provveduto ad entrare in azione disperdendo le violenze con alcune cariche, scongiurando così il peggio.

La polemica:

Al termine degli scontri, quindi della manifestazione, le polemiche non si sono placate; in particolare quella nata negli scorsi giorni circa l’inadeguatezza di Piazza Libertà per lo svolgimento di una manifestazione di tale caratura e significato; nello specifico circa la concessione agli organizzatori, della suddetta Piazza, da parte della Questura di Trieste. Lo scorso mese, infatti, agli esponenti di ”Son Giusto” era stata concessa la centralissima Piazza della Borsa e, in quella occasione, l’evento si era svolto nella più totale armonia coinvolgendo inoltre anche la cittadinanza di passaggio.