Taglio dei Parlamentari, “Sì” al 75 per cento? E Conte resta saldamente in testa

13.09.2020 – 17.06 – Nella comunicazione politica della post verità i sondaggi si susseguono: spesso vengono realizzati, pubblicati e poi scompaiono dalle pagine dei quotidiani e delle agenzie. Così è accaduto nelle scorse ore a un sondaggio Ipsos recentissimo commissionato dalla Presidenza del Consiglio e poi rimosso (ma non smentito), che darebbe, come intenzione di voto al Referendum, una fascia di ben tre quarti degli italiani (che andranno a votare) orientato a confermare il “Sì”. Passerebbe, quindi, e definitivamente, il taglio dei Parlamentari voluto dal Movimento 5 Stelle e recentemente tornato in discussione dopo che una buona parte del Partito Democratico aveva cambiato idea – si dice: non tanto per motivi di principio, quanto per leve di trattativa dovute ad altri accordi, come ad esempio la legge elettorale che piacerebbe al PD e che al Movimento non sta bene. E chissà che non siano proprio correnti sotterranee (quelle che stanno cercando, su questo, un punto d’incontro fra PD e Pentastellati) a far crescere di nuovo la percentuale del “Sì”; la politica è un gioco di compromessi, non d’ideali.

Nel frattempo, la popolarità di Giuseppe Conte come leader sale di 2 punti, nonostante CNN abbia definito oggi come “catastrofe incombente” sul il Paese la situazione del turismo italiano, con perdite per oltre 24 miliardi di euro che le spese degli italiani che viaggiano – e che sono diventati i nuovi ospiti di navi da crociera e alberghi – non sono minimamente in grado di compensare. Anzi, gli italiani spendono ancora meno di prima, e questo a causa delle conseguenze pratiche dell’incertezza e della psicologia del lockdown voluto proprio da Conte. Eppure Conte piace, soprattutto alle donne, e piace anche Roberto Speranza, Ministro della salute, reduce dalla recentissima richiesta di “avere pazienza” fatta durante un’intervista a Repubblica. Speranza ha identificato il mese di marzo 2021 come periodo in cui potremo tornare alla normalità: la pandemia, secondo il Ministro, durerà ancora per tutto l’inverno, poi sparirà grazie alle nuove cure (che consistono, tuttora, nel lavarsi le mani: nessun farmaco si è dimostrato direttamente efficace contro il Covid-19) e al vaccino (la data di disponibilità del quale, nonostante la ripresa della sperimentazione da parte di AstraZeneca di uno dei candidati vaccini più promettenti, è tuttora ignota, così com’è incerta non l’efficacia, che sta venendo dimostrata, ma la durata dell’immunizzazione garantita). Speranza, quindi, sa qualcosa che gli italiani non sanno, oppure al Governo fa bene rassicurare in qualche modo i cittadini: meglio tardi che mai (anche se della richiesta di Conte di avere ‘qualche settimana di pazienza’, fatta in marzo e non rivelatasi una previsione affidabile, vista la popolarità in crescita il Paese sembra essersi scordato). E per quanto riguarda la popolarità dei partiti politici? Sembra che la Lega sia ancora largamente in testa, nonostante il bombardamento costante al quale il suo leader Matteo Salvini è sottoposto dai media, con un 25,4 per cento di gradimento popolare; è seguita dal PD che non arretra (al 19,7), dal Movimento 5 Stelle stesso che cala ma non scende troppo (al 18,4 per cento) e che quindi assieme al PD ha ancora una salda maggioranza, e da Fratelli d’Italia (al 15 per cento), che si aspettava di meglio. Sempre che il prossimo sondaggio non ribalti la situazione, con la parola finale naturalmente alle urne, quando ci si potrà andare.

[r.s.]