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lunedì, 3 Ottobre 2022

Smart Working, Lizzi (Lega): “Rafforzare tutela privacy, parità di genere e straordinari”

09.09.2020 – 19.20 – “L’aumento significativo nell’utilizzo degli strumenti digitali a scopi lavorativi, dai rapporti di lavoro atipici alle modalità di telelavoro, in particolare nel contesto dell’aumento del cosiddetto Smart working dovuto all’emergenza da Covid-19, ha sollevato il problema di garantire ai lavoratori la possibilità di esercitare il diritto alla disconnessione al fine di evitare l’impatto negativo sulla salute fisica e mentale. È necessario che l’Unione europea cerchi di fornire risposte concrete alle diverse problematicità emerse in questi mesi individuando criteri e modalità con cui assicurare il diritto a disconnettersi ed evitare lo stress da lavoro-correlato, il sovraccarico di incombenze e l’assottigliamento dei tempi di riposo. Il profilo della privacy del lavoratore deve essere sempre tutelato, infatti il ricorso alle tecnologie non può rappresentare l’occasione per il monitoraggio sistematico del lavoratore, ma avvenire nel rispetto delle garanzie a salvaguardia dell’autodeterminazione che presuppone formazione e informazione sul trattamento a cui i dati saranno soggetti. La proposta di direttiva non è soddisfacente e necessita di essere rafforzata per evitare spiacevoli sorprese ai lavoratori. Inoltre in caso di deroga dall’obbligo di attuare il diritto alla disconnessione, i criteri per stabilire le modalità di calcolo della retribuzione per il lavoro svolto al di fuori dell’orario rappresentano un altro punto delicato che l’Unione europea deve considerare. Infine nei prossimi mesi, con l’incertezza delle scuole chiuse o aperte, le lavoratrici indirizzate in modalità prevalentemente homeworking, rischiano di essere penalizzare in un contesto già critico in cui versa l’occupazione femminile, essendo le più gravate dai carichi di cura genitoriali e domestici. Non vi è purtroppo traccia di questo aspetto nella proposta di risoluzione in esame in Commissione che dovrebbe essere invece prioritario, viste le politiche a favore della parità di genere che le istituzioni europee si sono sempre vantate di volere sostenere”.
Lo ha affermato l’europarlamentare della Lega Elena Lizzi, relatore ombra della proposta di risoluzione “Il diritto di disconnettersi” per il suo Gruppo, in Commissione occupazione e affari sociali (EMPL).

c.s

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