Giornata europea delle lingue, Lizzi (Lega): “Situazione precaria per le lingue minoritarie”

26.09.2020 – 17.30 – “Promuoverò un incontro a Udine dell’Intergruppo per le minoranze tradizionali, le comunità nazionali e le lingue del Parlamento europeo di cui sono membro, per dare risalto alla proposta di candidatura del Comune di Udine a sede dell’auspicata Agenzia europea per il multilinguismo. Potrebbe anche essere l’occasione per ribadire la necessità che la nuova legge elettorale assicuri la rappresentanza di tutte le minoranze del nostro Paese, affinché tutte abbiano la stessa dignità e le stesse opportunità”.
Lo scrive in una nota l’europarlamentare della Lega Elena Lizzi sottolineando come “il 26 settembre, Giornata europea delle lingue, sia l’occasione di mettere in luce la situazione precaria delle lingue minoritarie, peggiorata purtroppo con l’epidemia che addirittura ha reso impossibile la copertura in ogni lingua durante i lavori in Parlamento europeo, e ha reso accessibile solo nelle lingue ufficiali l’istruzione online”.
“Circa l’8% dei cittadini dell’UE –ricorda l’europarlamentare friulana- appartiene a una minoranza nazionale all’interno dell’UE e il 10% parla una lingua regionale o minoritaria che rappresentano una parte inalienabile del nostro patrimonio culturale. Tuttavia, in Europa, la situazione di molte minoranze si sta deteriorando. Le forze politiche, economiche e sociali e la globalizzazione contribuiscono all’assimilazione e alla perdita del linguaggio e a una riduzione della diversità linguistica e culturale all’interno dell’UE. Nel 2004 a Lipsia si è svolto il Congresso mondiale sulla sitassi delle lingue. Ha suscitato clamore la notizia per cui oltre il 60% di tutte le lingue del mondo sono in via di estinzione anche perché le persone si adattano a utilizzare le lingue dominanti e quindi con esse è destinata a sparire una buona parte della cultura mondiale”.
“Sicuramente l’Europa non può combattere contro le variabili indipendenti come il calo del numero dei parlanti di una determinata lingua, ma –conclude Lizzi- deve mettere in atto politiche di tutela adeguate e di strategia per la conservazione delle lingue e quindi delle culture”.

c.s