PUMS, Un sottopasso sulle Rive? Una proposta tutt’altro che nuova

21.09.2020 – 09.57 – Nonostante fosse stato presentato già ad agosto, il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (PUMS) continua a far parlare di sé. Dopo la proposta dell’ovovia in Porto Vecchio, il nuovo progetto a suscitare discussioni (e qualche perplessità) è la proposta di un sottopasso in Piazza dell’Unità. La zona pedonale si estenderebbe fino alle Rive e al mare, ingrandendo notevolmente una piazza dalle dimensioni già gigantesche; con inevitabile effetto scenografico, anche in un’ottica crocieristica. Il sottopasso, nel quale confluirebbe il traffico stradale, verrebbe posizionato tra il Teatro Verdi e l’Hotel Savoia.
Come l’ovovia in porto Vecchio trova il suo corrispettivo nelle ipotesi di cabinovie verso Monte Grisa o l’Altipiano, ai tempi degli anni Settanta, così anche l’idea del sottopasso non è affatto nuova. Negli anni Novanta del novecento, durante l’esecutivo di Riccardo Illy, era stata proposta l’idea di un “tubone sottomarino” ovvero un tunnel che spostasse il traffico automobilistico nell’intera zona delle Rive, da Porto Vecchio a Campo Marzio.

La proposta è interessante più per le sue constatazioni implicite, anziché per l’idea in sé.
Coinvolgendo le Rive, per lo più una sua sezione ben precisa, il PUMS continua a dimenticare i rioni periferici, preferendo un intervento strettamente “turistico”, volto a far risaltare il salotto cittadino, Piazza dell’Unità.
Le cabinovie e il sottopassaggio continuano inoltre a privilegiare un modello di trasporto legato all’uso individuale dell’automobile, nonostante quest’ultima risulti tra i millenials e le nuove generazioni in netto declino; se non per le preoccupazioni ambientali, per il surplus di costi e spese a essa connessi. Sotto il profilo ambientale, infine, la pavimentazione di Piazza dell’Unità soffre da decenni una cattiva tenuta; ci si può domandare a questo proposito quale sarebbe l’impatto ambientale di un sottopasso nella zona.
Queste però rimangono proposte del PUMS; più che piani concreti, ipotesi al vaglio.

[z.s.]