Riforma Codice della Strada, 8 novità introdotte col ”Decreto Semplificazione”

19.09.2020 – 08:00 – Con il Disegno di Legge del cosiddetto ‘’Decreto Semplicifazione’’, recentemente approvato dal Senato, sono state introdotte rilevanti novità per quanto concerne il Codice della Strada. Per certi versi è stata effettuata una vera e propria ”Mini Riforma” del CdS, un’evoluzione sostanziale del precedente complesso di norme emanate per regolare la circolazione su strada di pedoni, animali e soprattutto veicoli. Tra le principali novità, segnaliamo:

1) Biciclette contromano:

Con ordinanza del primo cittadino e previa installazione di apposita segnaletica, sulle strade urbane le biciclette potranno circolare contromano, ma solo lungo la cosiddetta corsia ciclabile per doppio senso ciclabile, che potrà essere realizzata sulle strade con limite di velocità pari a 30 km/h o su quelle che fanno parte di una Zona a Traffico Limitato.

2) Nasce la strada urbana ciclabile:

Trattasi di ”Strada urbana a unica carreggiata, con banchine pavimentate e marciapiedi, con limite di velocità non superiore a 30 km/h, definita da apposita segnaletica verticale e orizzontale, con priorità per i velocipedi”.

3) Precedenza ai velocipedi:

Le biciclette che transitano sulle strade urbane ciclabili o che vi si immettono su di esse, avranno la precedenza su tutti gli altri veicoli.

4) Velocipedi su corsie preferenziali:

I Comuni potranno consentire la circolazione delle biciclette anche sulle strade riservate ai mezzi di trasporto pubblico, purché non siano presenti binari tranviari a raso e a patto che la larghezza della strada non sia inferiore ai 4,30 metri.

5) Deroghe al divieto di circolazione con targa straniera:

In deroga alla regola generale del 2018, potranno circolare con targa estera i residenti nel Comune di Campione d’Italia (municipio italiano in territorio svizzero, ndr), il personale civile e militare dipendente da pubbliche amministrazioni in servizio all’estero, i lavoratori frontalieri o persone residenti nel nostro Paese che prestano un’attività di lavoro in favore di un’impresa avente sede in uno Stato confinante o limitrofo, i quali, con il veicolo ivi immatricolato a proprio nome, transitano in Italia per raggiungere il luogo di residenza o per far rientro nella sede di lavoro all’estero; il personale delle Forze armate e di polizia in servizio all’estero presso organismi internazionali o basi militari; il personale dipendente di associazioni territoriali di soccorso, per il rimpatrio dei veicoli immatricolati all’estero.

6) Parcheggiare veicoli elettrici:

Alle situazioni in cui la sosta e la fermata sono vietate si aggiungono anche gli spazi riservati alla fermata e alla sosta dei veicoli elettrici per ricaricare le batterie. Una volta terminata la ricarica, tuttavia, sarà obbligatorio liberare lo stallo. In queste circostanze, infatti, i comuni potranno prevedere tariffe di ricarica mirate a disincentivare l’impegno della stazione oltre un periodo massimo di un’ora dal termine della ricarica.

7) Almeno una colonnina di ricarica ogni mille abitanti:

I comuni dovranno garantire un numero adeguato di stalli in funzione della domanda e degli obiettivi di progressivo rinnovo del parco dei veicoli circolanti prevedendo, ove possibile, l’installazione di almeno un punto di ricarica ogni mille abitanti.

8) Tricicli oltre 250 cc in autostrada:

Con la Mini Riforma del CdS, è caduto definitivamente il divieto di circolazione in autostrada dei tricicli di cilindrata uguale o superiore a 250 cc destinati al trasporto di persone.