“Trieste Estate 2020…d’Autunno” Quattro serate cinefile in Piazza Verdi

18.09.2020 – 09.08 – Nell’ambito della rassegna “Trieste Estate 2020…d’Autunno“, promossa e realizzata dal Comune di Trieste e organizzata dalla Casa del Cinema con i suoi festival e associazioni, nell’arena Covid- free di Piazza Verdi, si svolgerà la rassegna cinematografica “La Casa del Cinema in mostra”, a partire da sabato 19 fino a mercoledì 23 settembre, alle ore 20.00. Tutte le serate sono a ingresso gratuito e libero (senza prenotazione) fino a esaurimento dei posti (200 posti a sedere), nel rispetto delle norme anti-Covid.
Il programma delle serate della rassegna cinematografica dedicate ai festival cinematografici triestini in piazza Verdi prenderà il via sabato 19 settembre, alle ore 20.00.

Tony Driver” (durata 73’, 2019, Italia, Messico) è il titolo della commedia drammatica, nell’ambito della serata organizzata in collaborazione con Maremetraggio/ShorTS International Film Festival. Regia di Ascanio Petrini.

Trama: Pasquale un giorno decide di cambiare nome e farsi chiamare Tony. Perché sebbene nato a Bari, a 9 anni, a metà degli anni Sessanta, vola oltreoceano con la famiglia e cresce da vero americano. Tassista di professione a Yuma, viene arrestato a causa del suo “secondo lavoro”: trasportare migranti illegali negli Stati Uniti attraverso la frontiera messicana. È così è costretto a scegliere: la galera in Arizona o la deportazione in Italia. Rientrato in Puglia, si ritrova a vivere solo in una grotta a Polignano a Mare e guarda l’Italia come un piccolo Paese immobile, senza opportunità e senza sogni. Ma Tony non è disposto ad arrendersi…

Domenica 20 settembre, ore 20.00. Titolo: “Tutto il mio folle amore”. Regia Gabriele Salvatores. Serata organizzata in collaborazione con FVG Film Commission alla presenza dell’interprete Giulio Pranno. E’ la più recente opera di Salvatores, ispirata al romanzo “Se ti abbraccio non aver paura” di Fulvio Ervas e girato fra il Carso e l’Istria grazie alla collaborazione di FVG Film Commission. Un road movie che racconta la storia di un padre il quale, dopo anni di assenza, trova il coraggio di incontrare il figlio mai conosciuto, scoprendo che è affetto da autismo.

Lunedì 21 settembre, ore 20.00. Titolo “Altre epifanie / Engel und Puppe”, anteprima del dittico ritrovato su amori ed esilio di Joyce e Rilke, con location Duino e regia di Ellis Donda, (1985/74, 52′ + 21′). Serata organizzata in collaborazione con Associazione Anno uno/Festival I mille occhi, per gentile concessione di Collectif Jeune Cinéma e Rai3, alla presenza del regista e delle interpreti.

Martedì 22 settembre, ore 20.00. Titolo: “Dio è donna e si chiama Petrunya”, drammatico (durata 100’, 2019, Macedonia/Francia/Belgio/Slovenia/Croazia. Censura +13). Regia di Teona Strugar Mitevska. Serata organizzata in collaborazione con Alpe Adria Cinema/Trieste Film Festival. Ingresso libero.
Cast: Labina Mitevska, Simeon Moni Damevski, Stefan Vujisic, Suad Begovski, Zorica Nusheva. Distribuzione Teodora Film. Produzione Sisters and Brother Mitevski, Entre Chien et Loup, Vertigo, Spiritus Movens, Deuxième Ligne Films, Ez Films.

Film rivelazione dell’ultimo Festival di Berlino, Dio è donna e si chiama Petrunya è un grido di libertà contro ogni pregiudizio, un film che sa unire impegno e ironia in una storia al femminile dalla forza dirompente.
Trama: disillusa dalla vita e senza un lavoro, la giovane Petrunya si ritrova per caso nel mezzo di un’affollata cerimonia religiosa riservata agli uomini: una croce di legno viene lanciata nel fiume e chi la recupera avrà un anno di felicità e prosperità. Con aria di sfida, anche Petrunya si getta in acqua, riuscendo a prendere la croce per prima, nello scandalo generale: mai a una donna era stato permesso di partecipare all’evento e tanto meno di vincere. Tutto il paese sembra unito nel chiederle di restituire la croce, con le buone o con le cattive, ma Petrunya è decisa a non arrendersi e a tenerla con sé a ogni costo…

Mercoledì 23 settembre, ore 20.00. Titolo Salyut 7 – La storia di un’impresa. Regista Klim Shipenko (2017, 119′). Serata organizzata in collaborazione con La Cappella Underground di Trieste/ Science+Fiction Festival.

Basato su avvenimenti reali. Trama: Nel 1985, la stazione spaziale sovietica Salyut-7 sta orbitando, senza equipaggio, attorno alla Terra. Improvvisamente smette di rispondere ai segnali del Comando di Terra. Un’eventuale caduta della stazione, orgoglio della scienza e dell’industria spaziale sovietica, non solo danneggerebbe l’immagine del paese, ma sarebbe anche un’immane tragedia con perdita di vite umane. Per impedire la catastrofe, i cosmonauti dovranno raggiungere la stazione e trovare la causa del guasto. Ma nessuno ha mai cercato di attraccare una stazione spaziale fuori controllo. Ancora oggi, questa rimane la missione tecnicamente più complessa nella storia della navigazione spaziale.