Terzo Settore, via libera per il Registro Unico Nazionale. Catalfo ha firmato il decreto

18.09.2020 – 16.56 – Come settore d’attività, quello dei cosiddetti Enti del Terzo Settore (ETS) identifica generalmente enti privati (riconosciuti o non riconosciuti), con o senza personalità giuridica, che svolgono in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi. In effetti, viene considerata Ente del Terzo Settore ogni realtà organizzativa costituita per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, senza scopo di lucro; con la firma del Ministro del lavoro Nunzia Catalfo arrivano ora nuove disposizioni.

Novità introdotte nel Terzo settore. A seguito già della riforma del Terzo settore con il Decreto Legislativo 3 luglio 2017, numero 117, nuove regole sono state stabilite attraverso il Codice del Terzo Settore (CTS), tra cui la costituzione di un Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) che ha lo scopo di dare pubblicità all’esistenza di ogni ente del terzo settore stesso e ad alcuni dati fondamentali riguardanti la sua struttura e attività.
In via definitiva, lo scorso 10 settembre 2020, dopo l’esame finale della Conferenza Stato-Regioni, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, ha firmato il decreto attuativo proprio del Registro Unico Nazionale, sottolineando che “Si tratta di un passo avanti decisivo per l’attuazione della riforma”.

Cosa prevede l’iscrizione al RUNTS? Dopo la riforma, sarà di fatto richiesta a tutti gli Enti del Terzo Settore l’iscrizione nel Registro Unico Nazionale. L’iscrizione nel RUNTS (riporta “cantiereterzosettore.it”) dà diritto ad accedere alle agevolazioni previste e dà la possibilità di stipulare convenzioni con amministrazioni pubbliche per lo svolgimento in favore di terzi di attività o servizi sociali di interesse generale (gli enti costituiti dopo il 3 agosto 2017 possono accedere a tale opportunità dopo 6 mesi dalla costituzione). Con l’introduzione del Registro Unico, gli enti organizzativi avranno le stesse condizioni e regole di accessibilità al regime di Enti Terzo Settore (ETS), con le medesime regole su tutto il territorio nazionale. Inoltre, nel Registro Unico (RUNTS), saranno riportati anche i rendiconti o i bilanci d’esercizio e il bilancio sociale. RUNTS si compone di sette sezioni per ogni tipologia di ETS:

  • Organizzazioni di volontariato (OdV);
  • Associazioni di promozione sociale (ApS);
  • Enti filantropici;
  • Imprese sociali, incluse le cooperative sociali;
  • Reti associative;
  • Società di mutuo soccorso;
  • Altri enti del terzo settore.

L’iter di iscrizione al RUNTS. Ai sensi dell’art. 54 del Codice del Terzo Settore, gli enti già iscritti negli appositi registri di ApS ed OdV esistenti saranno automaticamente trasmigrati (come un passaggio di dati tra i diversi sistemi di registrazione) nel RUNTS. Gli uffici competenti avranno un termine di 180 giorni per effettuare le attività di controllo dirette a verificare la sussistenza dei requisiti per l’iscrizione al RUNTS. I documenti mancanti richiesti dall’ufficio, dovranno essere forniti “entro il termine perentorio di 60 giorni”, pena mancata iscrizione dell’ente al RUNTS.
Decorsi i 60 giorni dalla presentazione delle rettifiche/integrazioni richieste dall’ufficio (o dalla domanda di iscrizione al RUNTS), se quest’ultimo non si esprime, la domanda si ritiene accolta (vale il “silenzio-assenso”). Per le domande d’iscrizione, i tempi si riducono invece a 30 giorni se l’atto costitutivo e lo statuto sono stati redatti in conformità a modelli standard previsti da reti associative ed approvati con decreto del ministero. Con molta probabilità, l’effettiva operatività del RUNTS non avverrà prima della prossima primavera 2021, stando all’art. 53, comma 2 del Codice del Terzo Settore che dispone: “Le Regioni e le province autonome entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto – di cui al comma 1- disciplinano i procedimenti per l’emanazione dei provvedimenti di iscrizione e di cancellazione degli enti del Terzo settore; entro sei mesi dalla predisposizione della struttura informatica rendono operativo il Registro”.

[c.a.]