Gravidanza, presenza dei padri alle visite e al parto: possibile o no?

16.09.20-13.00– La situazione della gestione delle gravidanze negli ospedali pubblici post lockdown risulta ancora essere delicata, nonchè non molto chiara, tanto che i futuri padri spesso non vengono nè fatti assistere al travaglio nè alle visite in programma. In quali casi è possibile, quindi, la presenza del padre? L’Ospedale Burlo Garofolo di Trieste ha chiarito che “il padre non può partecipare alle visite programmate in quanto solamente una persona -la futura madre- può essere presente. Stesso discorso per il travaglio lungo: il padre, difatti, può essere chiamato in sala solo durante le ultime fasi del travaglio a causa delle disposizioni generali per il Covid“.

Discorso leggermente diverso all’Ospedale San Polo di Monfalcone dove allo stesso modo “il futuro padre non può partecipare alle visite in programma però può assistere la futura madre per tutte le fasi del travaglio“.

In ultimo, è stato chiesto un chiarimento all’Assessorato della salute che fa sapere, per la regione Friuli Venezia Giulia, che “sulle visite in gravidanza -che comprendono anche il percorso nascita- non c’è alcuna procedura regionale specifica a riguardo, né potrebbe esserci in ragione del fatto che ogni struttura sanitaria ha una logistica diversa e per questo quindi viene adottata una procedura diversa a seconda degli spazi, delle sale e delle zone d’attesa.”

“Nella situazione di massima cautela imposta dall’emergenza Covid” continua l’assessorato “è risultato prioritario garantire la prevenzione dei fenomeni di assembramento. Solo in alcune situazioni è stata garantita la presenza del futuro padre agli incontri e agli accertamenti programmati.

Da una recente rilevazione, ad oggi la presenza del padre è garantita in tutti i punti nascita -anche dopo la nascita- nonché in sala parto. Ogni struttura, poi, adotta un protocollo diverso a seconda della logistica della sede.”

Michela Porta