Veicoli Storici, con ”Decreto Semplificazione” possibilità di riapplicare targhe nere

14.09.2020 – 12:00 – Le auto e le moto d’epoca sono un patrimonio da valorizzare e da conservare, in particolar modo, nel nostro paese, dove il 90% dei prodotti industriali motoristici del passato sono parte integrante del nostro patrimonio artistico e culturale; basti pensare che modelli di automobile come la Fiat 500 del 1957, icona del boom economico italiano o la Cisitalia 202 del 1946 sono attualmente esposte presso il Museo di Arte Moderna di New York (MOMA). Fatta questa doverosa premessa, nonostante il settore del veicolo d’epoca sia spesso dimenticato e bistrattato dalla politica del nostro Paese, in questi giorni, grazie alla stesura del ‘’Decreto Semplificazione’’, alcuni senatori di minoranza delle file del carroccio hanno proposto al Governo Conte di apportare alcune modifiche al Codice della Strada con il fine di consentire ai cittadini, proprietari e collezionisti di auto storiche, di poter aggiornare la targa dei propri veicoli con una di dimensioni e grafica identica a quella in vigore all’epoca della sua prima immatricolazione al Pubblico Registro Automobilistico.

Nello specifico l’articolo 49-bis, introdotto al Senato, permetterà all’intestatario di un veicolo storico di richiedere la restituzione del documento di circolazione originale, previo pagamento di un contributo. Attualmente, secondo quanto riportato dalla rivista specializzata ”Ruoteclassiche”, il parco dei veicoli di interesse storico e collezionistico attualmente in possesso della Motorizzazione ha al suo interno una notevole percentuale di veicoli reimmatricolati e, per tanto, si stima possano essere migliaia le richieste di targhe originali che nei prossimi mesi giungeranno negli uffici della Motorizzazione Civile.

La possibilità di richiedere a pagamento la riconsegna delle targhe storiche (le cosiddette ‘’Targhe Nere’’ in vigore dagli anni ‘30 al 1985, ndr), comporterà l’ingresso nelle casse dello stato di importanti quantitativi di denaro, che auspichiamo fortemente, siano propedeutici a garantire un maggior numero di tutele e servizi a tutti gli utilizzatori di veicoli che ogni giorno percorrono le strade del nostro Paese.