Villaggio del Pescatore, chiude il sito con “i dinosauri più grandi d’Italia”

13.09.2020 – 09.52 – Le incertezze delle istituzioni, il crollo verticale dei visitatori, la mancanza di sicurezze per il futuro, alla luce di un 2020-21 ancora dominato dal Coronavirus. Tante le ragioni dietro la chiusura a tempo indeterminato del sito paleontologico del Villaggio del Pescatore. A partire da domani, domenica 13 settembre, non vi saranno più visite guidate alla storica area dove emersero gli scheletri dei dinosauri Antonio, Bruno e Zdravko.
“Noi molliamo” Non lascia spazio alla speranza il direttore tecnico della cooperativa Gemina, Flavio Bacchia, che ha motivato la chiusura al Piccolo spiegando che “in quanto comodatari a titolo gratuito dell’area, aspettavamo di conoscere le intenzioni delle amministrazioni e della Soprintendenza e che, se non fosse intervenuta una concreta novità, avremmo chiuso. Siccome da quel momento in poi non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione chiudiamo i cancelli e ce ne andiamo”.
Una dichiarazione dalla quale trapela, accanto alle difficoltà causate dall’emergenza Covid-19, un percepito disinteresse da parte delle istituzioni locali e della Regione. Occorre rilevare però che proprio il Friuli Venezia Giulia, lo scorso luglio 2020, aveva destinato 1,5 milioni per il “finanziamento dell’accordo di programma per la realizzazione del parco dei dinosauri di Duino-Aurisina”.