Decreto Semplificazione, tante cose e anche troppe. Richiamo severo al Governo da Mattarella

13.09.2020 – 16.23 – Tante cose, nel Decreto legge di Conte; anche troppe. Il presidente Sergio Mattarella ha firmato il Decreto Legge Semplificazione, ma accompagnandolo con una vera e propria “lettera di ammonizione” al Governo giallorosso per incoerenza tra le leggi utilizzate rispetto alle finalità del Decreto stesso: insomma dentro ci sono cose che con il Covid, e la situazione d’emergenza dell’Italia, non c’entrano proprio nulla. Dopo il via libera del Senato con 157 voti favorevoli, 82 voti contrari e 1 astenuto, il Decreto Semplificazione ha superato anche l’esame alla Camera ed è diventato legge in via definitiva con 214 sì, 149 contrari e 4 astenuti. Ma l’inaspettato “colpetto da maestro” è consistito in una lettera di Mattarella ai presidenti del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati, della Camera dei Deputati, Roberto Fico, e al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, per sottolineare la presenza nel testo del decreto di tante leggi tra loro eterogenee: Mattarella ha inteso ricordare quanto sia importante adattare il contenuto del Decreto Legge alle difficili congiunture economiche e sociali che vive l’Italia dopo la pandemia Covid-19 senza trasformarlo in un calderone ‘raccogli-tutto’.

I vari richiami contenuti nella lettera di Mattarella. Il DL semplificazione ha ricevuto, da parte di Mattarella, molte critiche: il presidente della Repubblica ha sottolineato al parlamento che “difficilmente il Quirinale potrà firmare nel futuro una tale forzatura”; ed è una sottolineatura molto pesante sul compito per casa di Conte. Da buon padre di famiglia, come ha riportato l’agenzia Ansa, il presidente ha ricordato: “Ho proceduto alla promulgazione soprattutto in considerazione della rilevanza del provvedimento nella difficile congiuntura economica e sociale”. Secondo Mattarella, diverse disposizioni non sono riconducibili alle finalità originarie previste; perciò, nella lettera inviata sia al parlamento che al governo (ed è questa volta il quotidiano La Repubblica a riportarlo), il Presidente scrive: “Invito il governo a vigilare affinché nel corso dell’esame parlamentare dei decreti legge non vengano inserite norme palesemente eterogenee rispetto all’oggetto e alle finalità dei provvedimenti d’urgenza. Rappresento altresì al Parlamento l’esigenza di operare in modo che l’attività emendativa si svolga in piena coerenza con i limiti di contenuto derivanti dal dettato costituzionale”. D’altronde nella lettera Mattarella aggiunge: “Nel preambolo, il decreto-legge intende corrispondere alla duplice esigenza di agevolare gli investimenti e la realizzazione delle infrastrutture attraverso una serie di semplificazioni procedurali. Il testo a me presentato, con le modifiche apportate in sede parlamentare, contiene tuttavia diverse disposizioni, tra cui segnatamente quelle contenute all’articolo 49, recante la modifica di quindici articoli del Codice della strada, che non risultano riconducibili alle predette finalità e non attengono a materia originariamente disciplinata dal provvedimento”.

Le ambizioni principali del DL Semplificazione. Il Decreto Legge semplificazione interviene per correggere le defaillance nell’iter burocratico e procedurale dei provvedimenti amministrativi. In senso mirato, il Decreto Legge Semplificazione è stato varato con lo scopo di:

  • semplificare i procedimenti amministrativi in materia di contratti pubblici ed edilizia;
  • semplificare i procedimenti e responsabilità dei funzionari;
  • velocizzare gli adempimenti burocratici attraverso l’eliminazione degli adempimenti inutili;
  • diffondere la digitalizzazione nella pubblica amministrazione;
  • semplificare gli adempimenti in materia di attività d’impresa,
  • e soprattutto promuovere la Green Economy.

Obiettivo non secondario anche la semplificazione amministrativa, da ottenere attraverso una definizione di linee d’indirizzo comuni e condivise fra Stato, Regioni, Province autonome ed enti locali, compresa la definizione di una modulistica standard in tutto il Paese per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni da parte dei cittadini. Con Internet, insomma, avanti a tutta forza.

[c.a.]