Sposta la tua mente al dopo: la “generazione lockdown” guarda al futuro

03.09.2020 – 12.40 –Ansia e paranoie il mio pane quotidiano, naso e bocca tappati, comunico con gli occhi (…) Immagino così un mondo che, nonostante le sue turbolenze e i lunghi periodi di pausa, riprenda a girare intorno al sole, e noi, centrati, prendiamo il posto della stella luminosa. Brilliamo di luce propria, troviamo il centro. Mi sento una stella luminosa, saprò ri-creare il mio equilibrio“. Sono le parole di Elisabetta Pichini, tra i numerosi giovani che hanno partecipato al progetto di scrittura “Sposta la tua mente al dopo… e raccontalo“, il contest dedicato agli adolescenti della “generazione lockdown“, nato per raccogliere il loro sentire e il loro desiderio di guardare al “dopo”, e che ora, in vista dell’avvio dell’anno scolastico 2020 è al rush finale.
Un progetto partito nel periodo dell’isolamento, che ha raccolto le voci di oltre 300 studenti delle Scuole Superiori del Friuli Venezia Giulia e delle zone rosse colpite dal Covid in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Giovani di città e province che abbiamo seguito giorno per giorno nelle settimane durissime dell’apice della pandemia: come Brescia, Bergamo, Piacenza e Treviso, e i piccoli centri di provincia rimasti intrappolati nelle maglie del coronavirus. All’iniziativa hanno partecipato anche i ragazzi dell’Area Giovani del CRO, Centro di Riferimento Oncologico di Aviano: ragazzi che in tempo di pandemia si sono ritrovati come i loro coetanei, costretti fra quattro mura con la vita sospesa a tempo indeterminato. Per tutti questi motivi è particolarmente attesa a Pordenonelegge 2020, nell’ambito del percorso Scuole dedicato ai ragazzi, la presentazione dell’ebook nato dal contest, in programma sabato 19 settembre, su piattaforma ZOOM, alle 11.30.
“L’idea di questo progetto di scrittura è nato nei giorni del lockdown, dal desiderio di essere vicini ai ragazzi – racconta Valentina Gasparet, curatrice di Pordenonelegge – Volevamo rimetterli in movimento, invitandoli a immaginare il loro futuro quando tutto sarebbe finito. L’idea era quella di creare un luogo dove potessero raccontarsi e raccontare il loro “dopo”, la voglia di ritornare a respirare”.  L’evento sarà introdotto da Alessandra Merighi, insegnante dell’Istituto Flora e “anima” del progetto, con il dott. Maurizio Mascarin, responsabile dell’Area Giovani CRO. Ospite speciale sarà, dopo la lettura di alcuni brani, lo scrittore Giuseppe Catozzella che dialogherà con i ragazzi.

L’iniziativa è promossa da Istituto Flora e Fondazione Pordenonelegge con la collaborazione dell’Area Giovani CRO, dell’Assessorato alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, con la partecipazione delle scuole Superiori del territorio regionale.