27.08.2020 – 07.30 – Dopo il vertice tra Governo e Regioni svoltosi nella giornata di ieri, di fatto, regna ancora il caos sulla sempre più vicina riapertura delle scuole. In particolare il nodo più critico rimane quello dei trasporti, per il quale non è stato trovato alcun accordo. “Se non si interviene in questi giorni chiarendo i limiti delle capienze sul trasporto pubblico locale si rischia il caos” ha affermato il Presidente dell’Emilia Romagna, nonché presidente della Conferenza delle regioni, Stefano Bonaccini.
Un’altra nota dolente riguarda poi le mascherine e la distribuzione dei nuovi banchi. Su quest’ultimo punto il Commissario Arcuri ha fatto sapere che saranno distribuiti da venerdì 28 settembre i primi banchi monoposto agli istituti ed che è iniziata la distribuzione dei dispositivi di protezione e gel per le varie scuole.
Infine, preoccupa anche la questione relativa al personale scolastico; “Grazie alle risorse stanziate per l’emergenza ci saranno oltre 70mila unità di organico in più per la ripartenza tra docenti e Ata” ha assicurato la ministra Azzolina.
Tuttavia, misure e regole certe in vista della sempre più imminente riapertura delle scuole ancora non ci sono e rimangono ancora molti i temi scoperti, come evidenziato dallo stesso Presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga: “I temi sul tavolo sono ancora tanti: il completamento della prima fase di immissioni in ruolo e la successiva assegnazione delle supplenze; le tempistiche relative alla fornitura dei banchi, molti dei quali pare non siano disponibili prima di ottobre; la ridefinizione delle procedure di monitoraggio della salute degli studenti, con un maggior supporto delle istituzioni scolastiche alle famiglie; la rimodulazione dei servizi di trasporto pubblico locale, in linea con le esigenze di mobilità delle persone. Tutti nodi” aggiunge “che devono tassativamente essere sciolti ben prima del 14 settembre“.
“Sindaci, presidi, insegnanti, famiglie e gli stessi studenti” ha affermato Fedriga “non possono attendere oltre per conoscere con quali modalità si potranno riprendere le lezioni e come verranno erogati i servizi accessori” chiedendo “risposte concrete e definitive” al Governo.
“Alla luce di queste stringenti necessità” ha concluso “le zero novità emerse, sia sotto il profilo operativo che organizzativo, dal vertice tenutosi tra il Governo e le Regioni non rappresentano dunque un esito soddisfacente per la nostra comunità, che, dopo lunghi mesi di sacrifici, merita di ottenere risposte immediate. In caso contrario il rischio è di bloccare l’intero sistema e di non garantire i diritti di famiglie e ragazzi“.
(Fonte Ansa)


