05.08.2020 – 07.41 – Tra le ipotesi al vaglio per controllare il flusso dei migranti in Regione, aumentato a livelli notevoli rispetto agli anni scorsi, si era ipotizzato di chiudere i valichi minori, onde indirizzare verso specifici punti gli irregolari che “forzano” la frontiera italo-slovena.
Sebbene la proposta, opera dei Prefetti del FVG e ripresa dal Presidente Fedriga, fosse limitata alle ore notturne, avrebbe comportato un danno notevole per l’economia transfrontaliera tanto del Friuli Venezia Giulia, quanto della Slovenia; d’altronde proprio la chiusura di questi “punti” d’accesso era stata una delle accuse lanciate verso Lubiana tra marzo e aprile.
Attualmente il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha confermato l’incremento delle forze militari di pattuglia sul confine, con l’obiettivo di rimpatriare i migranti colti di passaggio; i valichi invece rimarranno aperti.
“Il rafforzamento dei controlli è già in atto – ha informato il ministro – e i risultati si vedono dall’aumento delle riammissioni informali in Slovenia”.
Dura la replica del presidente della Regione, Fedriga, secondo cui “la decisione del Governo di non chiudere i valichi minori appare estremamente grave poiché si continuerà a consentire di fatto l’ingresso di immigrati irregolari in Friuli Venezia Giulia.”
“Qualora si riscontrassero ulteriori contagi causati dai flussi migratori – avverte Fedriga – ognuno sarà chiamato ad assumersene piena responsabilità, anche sotto il profilo sanitario.“


