Mete e luoghi caratteristici del Friuli: Sauris

20.08.20-08.00-Dopo la prima tappa del Friuli Venezia Giulia, in cui si è andati alla scoperta delle bellezze dell’altopiano del Montasio, questa volta si parlerà di una zona che ultimamente sta ‘spopolando’ grazie alle nuove attrattive che la rendono meta ancora più interessante di un tempo: Sauris. Il comune, chiamato anche “Zahre” nel locale dialetto germanico, è composto da circa 400 abitanti. Si trova nella valle del Lumiei, nella Carnia Occidentale, in provincia di Udine. Si suddivide in due nuclei principali: Sauris di Sopra e Sauris di Sotto (capoluogo, a 1212 metri d’altitudine). Le altre frazioni sono Lateis (prima località friulana premiata con la certificazione Astronomitaly “I Cieli Più Belli d’Italia”), Case sparse, La Maina e Velt.

Qui si parla ancora, oltre all’italiano ed il friulano, l’antico dialetto tedesco appartenente al gruppo linguistico del bavarese meridionale. Narra un racconto che Sauris sarebbe stata fondata tra il XIII e il XIV secolo da due soldati tedeschi che, in fuga dalla guerra, si nascosero nel territorio su cui sorge l’attuale centro abitato. Come ogni leggenda, c’è un fondo di verità in quanto è stata fondata realmente attorno al XIII secolo in seguito all’immigrazione da valli vicine.

La vista del lago di Sauris e della relativa diga per l’impianto idroelettrico anticipano l’entrata nel borgo. Il lago artificiale è stato creato negli anni ‘40 del XX secolo, sommergendo la località di La Maina di cui restano ancora i ruderi sott’acqua. Più precisamente, la diga, inaugurata nel 1948, presentava un’altezza di ben 136 metri e, all’epoca, era la più alta d’Italia nonchè una delle maggiori d’Europa. Con la costruzione della diga si formò un bacino artificiale, l’attuale lago, con una portata d’acqua di oltre 70 milioni di metri cubi.

Le tipiche abitazioni del comune montano si sviluppano in due piani: quello inferiore in pietra, seminterrato, e quello superiore in legno, realizzato con la tecnica dei block bau, ovvero con tronchi di legno sovrapposti e incastrati agli angoli. Il tetto viene rivestito in scandole di legno.

Il comune è famoso per le sue malghe (con i rispettivi formaggi e ricotte affumicate), per l’artigianato tessile, del legno e della lana cotta. Le erbe ricche di proprietà danno al latte proveniente dai pascoli principi nutritivi di alto livello. Esso viene lavorato senza processi di pastorizzazione, conservando intatte le proprietà enzimatiche del latte crudo.

L’alta quota, le notevoli escursioni termiche ed i terreni del loco sono particolarmente adatti inoltre alla produzione delle erbe officinali. Delizioso anche il “prosciutto di Sauris” (tramite la tecnica dell’affumicatura con essenza di legno di faggi), tutelato dal 2009 dal marchio di Identificazione Geografica Protetta, e la birra artigianale non pastorizzata né filtrata, la “Zahre Beer”. Caratteristica nel borgo è la presenza delle fontanelle d’acqua purissima che sgorga fresca dalle sorgenti, ricca di sali minerali.

Tra i prodotti dolciari si fa presente la produzione di ambradolce, una sana merenda fatta solo con latte del posto, miele e zucchero.

Oltre alla gastronomia e all’artigianato, Sauris è ovviamente nota per i suoi paesaggi da poter ammirare tramite le camminate e attività sportive inerenti.

Una grande attrattiva estiva è proprio la Zip line: inaugurata da pochissimo -il 10 luglio 2020- la teleferica detiene il record europeo di “percorso più adrenalinico” per la sua lunghezza che dà la possibilità di effettuare oltre 3 km in volo. Si snoda difatti in tre tratti da attraversare sospesi nel vuoto tramite imbragatura: si parte dal Monte Ruke con il Volo dell’Aquila (570 mt), sorvolando i boschi per poi arrivare a raggiungere i 100 km/h nel secondo tratto, il Volo del Falco (590 mt). Infine si plana sopra il lago con la terza e più lunga traversata, denominata il Volo del Drago (ben 1210 mt a 80 km/h). L’esperienza consente di vivere momenti emozionanti godendo di un panorama magnifico, tanto che le prenotazioni sono già moltissime e l’esperienza deve essere programmata on-line.

La Zip line non è l’unico sport che si può vivere nei dintorni del lago: apprezzatissime, difatti, anche le nuove attività proposte per “Navigare il lago”: la canoa e il sup (variante del surf in cui si sta in piedi su una tavola, utilizzando una pagaia), con corsi ed escursioni possibili nel loco. Da citare anche il canyoning, che dagli Stati Uniti sta prendendo piede anche da noi offrendo un adrenalinico percorso nel torrente Lumiei con scivoli, tuffi e cascate in un contorno naturale incontaminato con la sensazione unica di fluire come acqua. Le escursioni vengono effettuate sotto la guida di esperti speleologi e richiedono principalmente un minimo livello di acquacità.

Per chi desidera sperimentare ulteriori avventure, il maneggio Khlope offre passeggiate nei boschi con i cavalli mentre per chi è alla ricerca di relax, può farlo al centro benessere Grien Spa tra saune e bagni turchi e bagni di fieno (questi ultimi attualmente sospesi per precauzioni dovute al Covid).

Per finire, si ricordano i vari percorsi da poter fare nella zona attorno al lago: dal Monte Morgantlaite al Monte Ruke (con relativo agriturismo), così come i sentieri che costeggiano il lago. Per la ricerca dei percorsi più adatti è bene consultare l’ufficio turistico Iat (Sauris di Sotto). Una nota va anche alla caratteristica chiesa di Sant’Osvaldo e alla chiesa di San Lorenzo.

In definitiva, Sauris si rivela un luogo capace di accontentare grandi e piccini, fornendo una vasta gamma di possibilità tra sport, gastronomia, relax e divertimento.

Michela Porta   Foto: Michela Porta